Piccoli pericoli al mare e come risolverli

Le meduse o le tracine possono rovinare le nostre giornate al mare. Un piccolo decalogo con dei consigli vi aiuterà a essere pronti e preparati e a non farvi prendere dal panico nel caso vi imbattiate in uno di questi abitanti del mare . Le meduse, a dispetto del loro aspetto elegante e sinuoso, possono rappresentare un fastidioso pericolo per i nostri bimbi, non pungono né mordono ma attraverso i tentacoli rilasciano un liquido urticante costituito da una neurotossina che causa irritazioni cutanee dolorose, arrossamento e gonfiore. Inizialmente il bimbo lamenterà un forte bruciore e/o dolore, potrà presentare successivamente arrossamento cutaneo, talvolta ponfi e intenso prurito.

Che cosa fare:

• Tranquillizzare il bambino.

• Lavare la zona interessata con acqua di mare per diluire la sostanza urticante.

• Utilizzare immediatamente un gel astringente al cloruro d’ ammonio o, se siamo sprovvisti, una crema cortisonica (che però agirà più lentamente).

• Se il bimbo dovesse presentare sintomi quali pallore, sudorazione o difficoltà respiratorie allertare il 118. Non lavare la zona colpita con acqua dolce né utilizzare ammoniaca, alcool, succo di limone o ghiaccio.

 

La tracina è un pesce che si mimetizza sotto la sabbia. Sul dorso presenta degli aculei che, se schiacciati, rilasciano una tossina che causa dolore intenso e immediato, arrossamento e gonfiore, perdita di sensibilità della zona colpita, raramente nausea, vomito e febbre .

Che cosa fare:

• Sciacquare con acqua dolce la parte colpita.

• Mettere il piede sotto la sabbia calda o dentro l’acqua calda (la tossina è termolabile e si disattiva ).

• Rimuovere le spine, se presenti.

• Applicare pomate cortisoniche (dopo aver consultato il pediatra).

Mai applicare ghiaccio o ammoniaca.

 

A cura di Francesca Pinna Pediatra e Claudia Fanni Pediatra

Riproduzione Riservata

 

© Riproduzione Riservata - Sardegna Società