Un viaggio tra i borghi: LACONI

Laconi è un affascinante borgo al confine tra sud Sardegna e Barbagia, al centro dell’isola, caratterizzato da natura e archeologia, tradizioni, feste e una straordinaria devozione. La zona è meglio conosciuta come Sarcidano, formata da varie colline medio-alte, da ricchi boschi e parti utilizzate per l’agricoltura e l’allevamento. Le caratteristiche geografiche e la complessità morfologica del territorio, hanno influito sui modi con cui l’uomo, nel corso del tempo, ha frequentato questi luoghi, nel tentativo di avvalersi delle grandi risorse naturali. Infatti si può affermare che la presenza dell’uomo a Laconi risale al Neolitico Antico (6000/4500 a.C.). Piccoli nuclei di cacciatori, nel loro migrare al seguito dei branchi di cervi, usavano dimorare nelle cavità naturali presenti nel territorio, lasciando numerosissime tracce del loro prolungato soggiorno. Alla fine del Neolitico e nei primi anni dell’Età dei Metalli (3700/2400 a.C.), quando l’agricoltura e l’allevamento hanno reso stanziale il tipo d’insediamento, l’esigenza avere dei suoli salubri, ha dato origine allo sviluppo dei primi agglomerati di capanne, veri e propri villaggi organizzati. Proprio le genti di questi stanziamenti si sono rese protagoniste del fenomeno di arte scultorea dei menhir. Nei secoli della Civiltà Nuragica, il rapporto tra l’uomo e il territorio si è rafforzato particolarmente, sottolineando la strategica posizione geografica e politica di queste terre. Vie d’accesso naturali, profonde incisioni fluviali, una rete fittissima di sentieri erbosi e percorsi oggi appena evidenti, rimarcano la continua ricerca di vie di penetrazione da e per la montagna. All’interno di questa organizzazione del territorio, il ruolo primario era costituito dai nuraghi. L’attuale centro abitato si sviluppò negli anni immediatamente successivi alla fondazione del castello.

L’abitato si estende ai piedi di una parete dolomitica di grande effetto ed ha conservato nel centro storico un tessuto viario tipicamente medioevale, sul quale si affacciano le tipiche case in pietra a più piani, intervallate da alcuni palazzi ottocenteschi. Un altro edificio di rilevante importanza, che si trova nella piazza del municipio, è il Palazzo Aymerich. Questo è stato costruito nel XIX secolo da Gaetano Cima, in stile neoclassico, e al suo interno si conservano numerosi arredi di alto livello e carta da parati francese. Alle spalle del palazzo si estende il suggestivo Parco Aymerich; questo è frutto della passione per le bellezze del paesaggio del senatore Ignazio Aymerich, marchese di Laconi. Infatti, nella grande estensione terriera di oltre 20 ettari, egli si cimentò a piantare numerose e preziose specie arboree. All’interno del parco si trovano le rovine del castello, probabilmente eretto dai giudici d’Arborea nell’XI secolo, il quale servì come presidio delle incursioni dei Barbaricini. Al centro del paese si trova la chiesa di Sant’Ambrogio e Sant’Ignazio. Nei pressi della chiesa, si trova il museo dedicato a Sant’Ignazio e nelle vicinanze, in una delle vie più caratteristiche del centro storico del paese, si trova la sua casa natale, conservata nelle sue fattezze originarie e meta di pellegrinaggio.

La chiesa venne costruita nel XVI secolo in stile gotico-aragonese. L’accesso alla chiesa è caratterizzato da una breve scalinata e, a sinistra della facciata, si trova il campanile a canna quadrata. All’interno della chiesa si segnala la cappella di Sant’Ignazio, con un mosaico che ricorda gli episodi della sua vita, ed il fonte battesimale in cui venne battezzato. La festa del Santo si celebra in agosto e si protrae per una settimana, durante la quale si susseguono una serie di riti religiosi e civili. Durante questo periodo, il bastone di Sant’Ignazio viene portato sul tetto degli ammalati. La festa ha il suo apice conclusivo nella processione in cui la sua statua viene trasportata su un carro trainato da buoi, accompagnato dai fedeli, dai cavalieri e dai gruppi in abito tradizionale. La processione si ripete il 30 agosto, quando vengono portate le reliquie del Santo da Cagliari.

 

In foto la casa natale di Sant’Ignazio a Laconi – Scatto di fairykissblog

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