I luoghi del teatro (che non sai di frequentare)

Avete presente quando spesso raccontiamo qualcosa a qualcuno e tutti concitati esordiamo con la fatidica frase “ti racconto la scena”? Ecco: anche questo consueto modo di fare rappresenta l’ennesimo segno di quanto il mondo del teatro faccia parte di noi e della nostra quotidianità, nonostante il più della volte non ci si accorga o perché di solito si pensa al teatro come a “qualcos’altro” distante da noi, dimenticando che la nostra stessa realtà e i luoghi in cui viviamo sono fonte d’ispirazione inesauribile per la rappresentazione scenica.
Il teatro dunque non è, e non può ridursi solo ed esclusivamente a quello spazio fisico dove nel corso della storia l’essere umano ha magistralmente interpretato la bellezza delle sue emozioni e sono stati portati alla luce spettacoli di ogni tipo: esso è certamente qualcosa di più, specchio del nostro fare, racconta sapientemente attraverso i linguaggi dell’arte scenica la nostra stessa vita con le sue innumerevoli vicissitudini, che nei nostri luoghi di vita ci rendono attori protagonisti o comparse inconsapevoli di qualcosa che però è reale, vero, concreto. Nella sala d’attesa del dottore, in fila per qualche ufficio o ancora meglio alla posta, al mercato cittadino, ma anche tra le mura domestiche: chi di noi non si è ritrovato personaggio principale o semplice pubblico di gesti, avvenimenti, discorsi e routine peculiari? E quanti ruoli differenti siamo chiamati ad interpretare ogni giorno, fin dalla più tenera età, proprio come attori di una compagnia durante lo spettacolo? O ancora un suggestivo tramonto e un incantevole paesaggio, non vengono considerati forse “palcoscenici naturali” per godere dello “spettacolo della natura”? Fateci caso.

Così, il teatro è certo parte di noi e vive di noi, lungo quello spettacolo che è la nostra stessa vita. 

La vita è un teatro, ma non sono ammesse le prove. (Anton Checov)

 

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