Lettere al lettore: Espandi le tue sensazioni

Tutta la natura sussurra i suoi segreti a noi attraverso i suoi suoni. I suoni che erano precedentemente incomprensibili alla nostra anima, ora si trasformano nella lingua espressiva della natura.

Rudolph Steiner

 

Affondi i piedi nudi sulla fresca sabbia, lasciando che ogni singolo granello ti accarezzi.

La luce si affievolisce mentre il limpido cielo comincia ad assumere le tonalità rossastre.

Un assordante silenzio riecheggia tra quelle mura invisibili, interrotto solo dall’increspare del mare.

Inspiri a pieni polmoni, quasi avessi paura di perdere l’occasione.

Espiri, abbandonando il peso accumulato nella quotidianità.

Quello che prima era un luogo d’infanzia, pieno di ricordi felici, ora è qualcosa di sconosciuto.

Il grigiore della città, il cielo offuscato dagli alti palazzi e dalle mille luci, il duro asfalto, il caos del traffico. Una prigione abitudinaria, quasi impossibile da sradicare.

Eppure, ti sei allontanata. Qualcosa nel profondo si è mosso. Una muta richiesta di leggerezza, spensieratezza. La necessità di fermarti un attimo e mollare zavorre e corazze.

Perché arriva un momento in cui vuoi evadere, mettere un punto, dedicarti a te stessa, disintossicarti da una realtà frenetica che ti costringe a vivere in continua apnea. A lungo ti sei adeguata a situazioni, a persone, interpretando un ruolo tutt’altro che semplice. Una routine che ormai pesava come un macigno.

  • Cosa senti? Disse il cuore.
  • Nulla, rispose la mente.
  • Espandi le tue sensazioni, riprese il cuore.

Le onde si rincorrono, l’una appresso all’altra. Il garrito gabbiani in volo. La brezza tra gli alberi di pino. Il profumo di salsedine ovunque.

Quel battito, dapprima così celere, ora si fa via via regolare. I muscoli si distendono e la testa si svuota. Ciò che prima non avvertivi, adesso diventa più chiaro.

Ti fai cullare dai suoni primordiali, entri in sintonia con la natura circostante.

Osservi quei piccoli dettagli a cui non avevi dato peso in passato. Un po’ come guardare se stessi e notare tutte le sfumature invisibili agli altri. Sfumature che solo la terra è in grado di darci.

 

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