Un viaggio tra i borghi: POSADA

Posada è il Borgo della Baronia, situato nella Sardegna nord-orientale, facente parte della provincia di Nuoro. A soli 22 metri sul livello del mare, si trova a pochi chilometri da Siniscola. Il territorio comprende una fascia costiera, la quale è pianeggiante a sud ed intorno al paese, mentre a nord i rilievi arrivano quasi fino al mare; in mezzo si trova il Rio Posada che a monte dà vita ad un invaso artificiale, mentre nei pressi del litorale forma alcuni stagni. L’abitato è arroccato su un colle calcareo, il quale è sormontato da un castello che lo domina e dal quale si gode di un panorama mozzafiato. Si tratta di una delle fortezze medioevali meglio conservate in Sardegna; infatti è inserito tra ‘i borghi più belli d’Italia’. Nella valle del Rio Posada ci sono numerose testimonianze archeologiche.

Il territorio è ricco di siti che testimoniano la presenza dell’uomo in periodo pre-nuragico e nuragico. L’attuale centro abitato, infatti, deriva dall’antica città etrusca ‘Feronia’; costruita in erà punica, essa fu fiorente in età romana e decadde poi a causa delle invasioni arabe. Sulle sue rovine, durante il Medioevo, nacque l’attuale Posada, la quale apparteneva al Giudicato di Gallura. I giudici la fortificarono ed eressero in ‘Castello della Fava’*, così denominato per la leggenda secondo la quale la popolazione locale, sotto assedio da parte dei Mori, i quali ritenevano di poter piegare facilmente la comunità in una grave fase di carestia, fece mangiare ad un piccione le ultime fave rimaste e lo fecero volare. Il piccione venne abbattuto dagli assedianti i quali, trovando le fave nella gola del piccione, si erano convinti che gli assediati disponessero di grandi riserve alimentari, così rinunciarono all’attacco. Il castello si erge in cima ad un verdeggiante colle calcareo. Esso si articola in una cinta muraria di forma quadrangolare, non regolare, all’interno della quale si trovano una torre a pianta quadrata, con coronamento merlato, e una serie di cisterne. È realizzato con conci di pietrame poco lavorati. Il centro storico è stato interessato da diversi interventi edilizi che ne hanno modificato l’assetto. Di grande importanza dal punto di vista iconografico è la Chiesa di Sant’Antonio Abate. Venne edificata sotto il castello in età giudicale, presumibilmente nel XII secolo, come si evince dagli affreschi di epoca medioevale rinvenuti durante i recenti restauri. Infatti, l’edificio rimase a lungo chiuso al culto per ragioni di sicurezza statica ed è stato sopposto ad importanti opere di restauro che hanno interessato anche l’arredamento interno. La riapertura è avvenuta nel 2013.

La festa in onore del santo si tiene regolarmente il 16 gennaio, con l’accensione del falò con il legname raccolto per l’occasione. I riti tradizionali prevedono tre giri intorno al fuoco e dopo si dà vita alla processione. La sera poi vengono distribuiti dei dolci tipici fatti dalle donne del paese, i quali vengono benedetti durante la cerimonia sacra.

 

Per visitare il Castello della Fava rivolgersi all’Associazione Culturale ”TURULIA” di Posada, telefonando al n° 3474801421.

 

 

In foto il Castello della Fava di Posada – Scatto di Simon Ska Photography

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