La Clessidra: I 10 punti per cui vale la pena visitare Sant’Antioco

La valorizzazione di un territorio, come è ovvio, non può prescindere dalle sue unicità. E Sant’Antioco ne ha parecchie: qualcuna è ben visibile, qualcun’altra meno o comunque non al meglio espressa. E siccome quest’anno noi tutti o quasi faremo vacanze “interne”, ho pensato di racchiudere in una breve lista alcune peculiarità che danno lustro e suscitano curiosità. E che magari possano stuzzicare l’ipotetico lettore che non visita Sant’Antioco da un pezzo o che non c’è mai stato. Ecco dunque i miei dieci punti sul perché la cittadina antiochense meriti di essere visitata: buona lettura e buona estate, amici sardi e non.

1. Perché ora più che mai occorre pace e a Sant’Antioco se ne trova in abbondanza.

2. Perché sull’istmo si può scorgere un paese sull’acqua ed è subito amore.

3. Perché il vecchio ponte romano è storia che ancora vive.

4. Perché ci sono due menhir di tarda età neolitica la cui leggenda ha la voce del cuore.

5. Perché il mare, le spiagge e le incantevoli scogliere non sono che un prolungamento del paese: le piscine, da queste parti, sono davvero superflue.

6. Perché dalle vigne antiochensi viene fuori un Carignano eccellente.

7. Perché al lungomare i pescatori parlano con i turisti mentre smagliano il pesce dalle reti.

8. Perché la Basilica di Sant’Antioco martire e annesse catacombe sotterranee sono luogo di culto ma anche patrimonio da far invidia al mondo.

9. Perché ci vive Chiara Vigo, che del bisso ne ha fatto arte al limite della magia.

10. Perché i paesaggi, gli angoli e gli scorci del territorio hanno il colore della natura selvaggia e l’aspetto identitario e suggestivo della Sardegna incontaminata: la bellezza della sua anima, senza voler crear fazioni, forse sta tutta qui.

 

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