Truffe on line: Se ti capita denuncia subito!

Vita reale e vita digitale: le due esistenze parallele di (quasi) ognuno di noi. Se state leggendo questo post su un mensile online, anche voi rientrate tra coloro che trascorrono le giornate in questi due mondi e, sfruttando anche questa utilissima modalità di informazione, state beneficiando di uno degli innumerevoli vantaggi dell’evoluzione moderna. Però, come sempre accade, accanto ai vantaggi ci sono anche gli inconvenienti e la vita online presenta esattamente le stesse insidie di quella che da tempi immemori l’umanità vive fuori dagli schermi. Allo stesso modo, accanto alle brave persone, anche qui vivono delinquenti e malfattori. Con una ulteriore complicazione: millenni di convivenza nelle società “dal vivo” ci hanno fornito fondamentali strumenti di difesa da questi ultimi; nella vita digitale invece siamo quasi sempre impreparati e, quindi, maggiormente esposti. Tale ragione fa del mondo online un terreno fertile per truffe di ogni genere. In questa sede non le possiamo trattare tutte per evidenti esigenze di brevità. Vi faccio quindi l’esempio di quella probabilmente più frequente, ovvero il “PHISHING”.

Il phishing è una tecnica mediante la quale il truffatore cerca di convincere l’ignara vittima a fornire informazioni personali e dati finanziari, fingendosi un interlocutore affidabile. Lo fa, solitamente, attraverso un invio massivo di messaggi, mail, pec, che imitano alla perfezione comunicazioni di soggetti come banche o altri enti istituzionali e nei quali si richiede di fornire informazioni riservate come password o, peggio ancora, numeri relativi a carte di credito. Il messaggio contiene avvisi di problemi, necessità di aggiornamento dati, o, ancora, offerte di lavoro o denaro. Nello stesso è quasi sempre presente un link sul quale la vittima deve cliccare per risolvere il problema o ottenere il vantaggio. In realtà, quell’indirizzo non porta al sito dell’apparente destinatario, ma ad una copia gestita dal truffatore, che acquisirà, così, i dati inviati.

Ultimamente, si stanno diffondendo anche delle varianti del phishing tradizionale, come i cosiddetti VISHING e SMISHING, ovvero tipologie di phishing effettuate rispettivamente mediante telefonate e invio di sms. Avremo modo, nei prossimi articoli, di trattare anche altre tipologie di truffe online; anche perché in tempi di Coronavirus i delinquenti del digitale hanno messo in campo tutta la loro creatività. Nel caso in cui ci si renda conto di essere rimasti vittima di una truffa online è essenziale effettuare una rapida denuncia alla Polizia di Stato o ai Carabinieri. Lo si può fare sia mediante scritti ma anche oralmente; quindi non preoccupatevi delle forme, ma soltanto di fornire maggiori informazioni possibili, in modo da facilitare il lavoro delle forze di polizia. In proposito, vi segnalo anche l’esistenza del COMMISSARIATO DELLA POLIZIA DI STATO ONLINE (visitate il sito: www.commissariatodips.it o la pagina Facebook commissariatodips), nel quale è presente un ufficio internet gestito dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni dove è possibile ricevere informazioni, effettuare segnalazioni online, avviare le pratiche per una denuncia relativa a reati telematici o a furti e smarrimenti. La denuncia, anche in caso di truffe online, può essere presentata personalmente, senza la necessaria assistenza di un avvocato. In molti casi, comunque, la scelta di essere affiancati fin da subito da un professionista esperto del settore, può rivelarsi decisiva.

 

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