Chiara Corbella: una vita donata per amore

Il 13 Giugno scorso ricorreva l’ottavo anniversario della nascita al cielo di Chiara Corbella, una giovane moglie e mamma che non è ancora stata proclamata Santa, ma che lo è già nel cuore di chi l’ha conosciuta sia di persona che attraverso le varie testimonianze e il libro che racconta la sua vita, il suo rapporto con Gesù e il suo cammino di fede insieme a suo marito Enrico. In tanti ormai conoscono la sua meravigliosa storia, ma invito con il cuore chi non sapesse ancora nulla di lei innanzitutto a leggere il libro (“Siamo nati e non moriremo mai più. Storia di Chiara Corbella Petrillo” di Simone Troisi e Cristiana Paccini, ed. Porziuncola) e poi a leggere e ad ascoltare il tanto materiale, presente su Internet, che parla di lei. Mi emoziona scrivere di Chiara e spero di non riportare cose banali. Lessi il libro prima della mia conversione e posso dire che ha avuto un ruolo fondamentale nel mio cammino. Chiara ci ha mostrato che vivere non è aggrapparsi alla vita nel senso di tenerla tutta per sé, ma donarla per amore. Leggendo quelle righe nasceva in me il desiderio di una vita così e capivo sempre di più quanto ne valesse la pena. Lei seguiva veramente Gesù e mi faceva venire voglia di fare altrettanto. Questa, in fondo, è la prima caratteristica dei santi: ti fanno venire voglia di seguire il Signore. Il modo in cui, insieme al marito Enrico, ha portato avanti le sue tre gravidanze fino a scegliere di rinunciare a curarsi per dare alla luce Francesco, ti fa capire che la forza che permetteva loro di andare avanti non era certamente umana. Chiara ha lasciato un messaggio che riecheggia ancora oggi: siamo davvero fatti per l’eternità e non siamo destinati a finire nel nulla ma tra le braccia di Qualcuno. Il 21 Settembre 2018 il cardinale vicario della Diocesi di Roma Angelo De Donatis ha aperto la fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione.

 

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