Il Teatro a distanza

Sembrano lontano ormai anni luce i bei i tempi dei tanti eventi dal vivo brulicanti di umanità dove accalcati l’uno all’altro ci si spintonava felici attendendo l’arrivo dei nostri idoli o dove per poter prender posto si era costretti con quel timido imbarazzo a sfregare le proprie gambe contro i ginocchi di chi aveva già preso posto prima di noi, lungo quelle file strette strette che oggi non sono altro che un lontano ricordo degli show che furono. Unico era anche poter avvertire dal palcoscenico il calore del pubblico presente, un tutt’uno indistinto ed imprescindibile della comunicazione artistica, dotato di quel singolare ed incessante respiro comune.

Oggi però lo spettacolo e più in generale il settore dell’intrattenimento dal vivo subiscono una radicale trasformazione: la doverosa distanza sociale ci permette comunque di godere degli eventi live ma con qualche necessaria condizione in più, situazioni inedite che stanno rivoluzionando il modo di fruire lo spettacolo da parte delle genti. Uno stravolgimento completo, che mette a soqquadro rigidi cerimoniali e consueti dettami. Va detto però che codeste precauzioni, oltre a prevenire e contrastare ciò per cui sono nate, consentiranno certamente una cura ed un’attenzione più scrupolosa nei confronti degli spazi destinati agli eventi, e questo non può che essere un bene per tutti. Ma anche i copioni delle opere più celebri tremano dinanzi a queste nuove distanze: cambieranno anche le storie? Quei gesti fisici indimenticabili come l’abbraccio ed il bacio, subiranno modifiche in scena dettate dalla previdenza?

E che dire delle innumerevoli performance online degli ultimi mesi di questo o quell’artista o delle grandi manifestazioni in stile ridotto partecipate in massa via web: abbiamo percepito le stesse emozioni? Ci siamo sentiti realmente parte di quell’evento e si è attivato quel magico scambio emotivo tra noi e gli altri? Poter assistere ad uno spettacolo direttamente dal proprio divano non è certo qualcosa da buttar via, ma sarà questo il nostro prossimo futuro senza scelta se non come “pubblico da casa”?
Quotidianamente circondati da persone con la mascherina, anche lo spettacolo prende le sue distanze e mette i suoi guanti, impedendo in parte ahimè quel sano contagio di bellezza che solo un evento dal vivo è in grado di cagionare al suo pubblico con una certa meraviglia.

 

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