Le case di villeggiatura sul mare

Le case di villeggiatura prospicienti il mare sono ormai una realtà consolidatasi. Ma, non potendosi più edificare troppo vicino alla costa, spesso si riprendono rustici o ville, i quali sorgono nei punti più incantevoli. Nel rispetto di una costruzione che oramai è ricca della storia di tante famiglie che vi hanno trascorso le loro vacanze, si interviene adattandola alle nuove esigenze. Questi lavori non portano con sé grandi temi teorici dell’architettura ma un lavoro di gusto e rispetto, nel quale il ruolo del progettista e proprietario è di conciliare tali istanze. Tutto diventa un gioco di cura del particolare e del dettaglio, concretizzandosi in un accurato progetto di analisi del costruito, in un intervento fondato su una tecnica sapiente nell’uso dei materiali. Tutto questo naturalmente non può prescindere da chi dovrà abitare quegli spazi, anche se solo per brevi periodi.

Queste residenze hanno il compito di concederci un momento di vita diverso, dove lo scorrere dei giorni rallenta e cambia di significato, liberandoci dai ritmi frenetici del quotidiano, trasportandoci in contesti caratterizzati da un linguaggio stilistico senza tempo. A volte esso è talmente “vecchio” da ritornar ciclicamente di moda. Ciò che cambia in realtà sono solamente la tecnologia e la tecnica di conservazione, sempre più evolute.

 

Come preservar tale fascino allora? Come fare per conservarlo di generazione in generazione, evitando che tali abitazioni diventino belle ma scomode?

Bastano pochi e semplici accorgimenti.

La prima in assoluto è l’analisi del contesto dove si trova la casa. Solitamente queste lottizzazioni venivano realizzate secondo un linguaggio ben preciso, che si ripeteva armonicamente, seppur con differenze volumetriche o planimetriche. Esistono ancor oggi abitazioni che mantengono inalterato questo linguaggio e non sarà difficile recuperalo e riutilizzarlo.

La seconda è scegliere accuratamente quei dettagli che caratterizzano la casa e preservarli, dando loro risalto. Può trattarsi dei pavimenti, dei soffitti, dei muri (sia di recinzione che della casa).

Svolgiamo pertanto alcune piccole riflessioni a riguardo.

  • I pavimenti

Nacquero nel medioevo come fondi di terra battuta, ricoperti di giunchi e paglia. Nelle case di villeggiatura diventano occasione per sfoggiare una sofisticata decorazione che lega tra loro il rustico della vita agropastorale (elemento imprescindibile della civiltà sarda) e della realtà costiera. Troviamo pavimenti in cotto smaltato, di forme e colori diversi, rigorosamente prodotto a mano da piccoli laboratori artigiani. Ma è impiegato anche il legno, il cui uso si discosta dal classico parquet, volendo invece richiamare le tolde delle navi. Oppure pensiamo alla nuda pietra, che a seconda della località varia dal noto granito sardo al travertino.

Ma non basta l’indicazione del materiale adoperato. È importante infatti anche la posa, che ha norme ben precise, legate alla basilare regola del costruire, senza scordare la tecnica locale.

Quindi, nell’idea del restauro, se i pavimenti presenti son di pregio possono essere recuperati, anzi devono. Anche nei casi in cui, per diverse ragioni, il lavoro da eseguire implichi la loro rimozione: se fatta con le dovute cautele, essa ne permetterà il riutilizzo.

  • I soffitti

Quando ci si riferisce ai soffitti, non è possibile limitarsi solo agli interni o agli esterni. Bensì si deve prendere in esame il linguaggio generale adottato, il quale solitamente si ripete in tutta la casa. Le finiture sono molto diverse, dal semplice intonaco a calce, dalla struttura lasciata a vista o al piano del canniccio privato del controsoffitto. L’importante è che tutto sia il più naturale possibile, volto naturalmente alla sincerità costruttiva. Molto spesso questo elemento viene sottovalutato e per comodità (o costi) si opta più spesso per la sostituzione tecnologica. Si tratta di un grave errore, perché in realtà il soffitto risulta essere uno degli elementi che maggiormente caratterizza queste case.

Se dovesse esser necessario quindi intervenire su di essi, meglio optare per il restauro e, nel caso l’intervento interessi parti strutturali, meglio effettuare la sostituzione con materiali di recupero piuttosto che nuovi.

  • I muri

Iniziamo con una doverosa distinzione tra i muri che costituisco l’involucro della casa e quelli che invece sono la protezione del giardino.

Questi ultimi non sono semplicemente il limite esterno della proprietà, ma rappresentano la prima impressione che l’abitazione suscita. In passato erano un elemento ben più caratterizzante di quanto non lo siano ora, quasi un biglietto da visita: variavano dal più semplice muro in pietra (il cui disegno era caratterizzato dal concio e dalla maestria dell’artigiano) al muro intonacato, giocato sulla decorazione delle forme. Il loro linguaggio, la loro articolazione erano tali da essere talvolta riutilizzati per caratterizzare la casa stessa. E ciò avveniva perché si ricercava un legame unico tra la casa e il suo contesto. Queste scelte sono naturalmente ben lontane dalle fredde recinzioni in rete metallica o con elementi prefabbricati disponibili oggi e largamente utilizzati. Questo lo preciso per spingere a riflettere attentamente sul da farsi, nel caso si dovesse presentare la necessità di intervenire sulla recinzione.

Il discorso si complica se parliamo dei muri della casa. Infatti questi risultano non solo composti dalle cosiddette masse murarie, ma altresì dalle loro aperture. Supponiamo che guardando gli infissi ci si renda conto che devono esser sostituiti. Ecco, prima di farlo è opportuno valutare quanto questo potrebbe incidere sull’aspetto della casa e se non sia possibile recuperarli piuttosto che cambiarli. Tecniche e materiali negli anni si son evoluti per venir incontro alle nuove necessità: oggi ad esempio oggi garantiscono risparmio energetico e maggior sicurezza. Perciò, a seconda dell’infisso, non sarà possibile mantenere quel disegno e quella cura del dettaglio dell’epoca. Laddove il degrado sia sanabile, consiglio quindi un restauro conservativo più che una sostituzione. Infine va precisato che nell’uso del colore è utile valutare contesto e geometrie della casa prima di operare una cambio radicale.

Questi sono solo alcuni dei numerosi elementi che compongono una casa di villeggiatura, tuttavia sono i più importanti, perché caratterizzano con la loro presenza tutti gli ambienti. Insieme concorrono a trasmetterci quell’idea di vacanza e spensieratezza che a volte vorremmo portare via con noi, trasferirla nelle nostre case di residenza abituale, sottostimando un dettaglio: probabilmente non sortirebbero lo stesso effetto in un appartamento di città.

 

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