Bonus vacanze: ecco come funziona e chi ne ha diritto

Il decreto rilancio (DL n. 34/2020) ha introdotto una nuova agevolazione per i contribuenti: il bonus vacanze. Si tratta di uno sconto utilizzabile per soggiorni in strutture ricettive come hotel, campeggi, villaggi turistici e b&b localizzate in Italia.

Il bonus, concedibile esclusivamente a favore di nuclei familiari con ISEE di valore non superiore a 40.000 euro, ammonta a:

  • 150 euro per nuclei di una sola persona;
  • 300 euro per nuclei di due persone;
  • 500 euro per nuclei di tre o più persone.

Viene riconosciuto per l’80% sotto forma di sconto vero e proprio sul pagamento dovuto alla struttura turistica, per il restante 20% sotto forma di detrazione d’imposta da usufruire nella dichiarazione dei redditi che verrà presentata nell’anno 2021 dal contribuente. Inoltre, può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare e deve essere speso in un’unica soluzione presso una sola struttura.

Per richiederlo, il cittadino deve installare l’app dei servizi pubblici “IO”. Una volta entrato nell’applicazione tramite SPID o carta di identità elettronica, potrà richiedere il bonus ed ottenere un codice univoco e un QR-code che serviranno per la fruizione del bonus stesso.

Le strutture ricettive, per poter utilizzare il credito d’imposta corrispondente allo sconto concesso al cliente, dovranno obbligatoriamente documentare il totale del corrispettivo ricevuto con fattura elettronica o documento commerciale che riportino il codice fiscale del fruitore dello sconto. Una volta ricevuto dal cittadino il codice univoco o il QR-code, l’operatore turistico ne verificherà la validità sul sito dell’agenzia delle entrate e, in caso positivo, applicherà lo sconto. Se l’importo dovuto è di valore inferiore al bonus massimo concedibile, lo sconto e la detrazione saranno commisurati al corrispettivo e il residuo non è utilizzabile.

I pagamenti non potranno essere effettuati tramite l’ausilio di piattaforme di intermediazione o portali telematici come airbnb, ma soltanto con bonifici diretti alla struttura o tramite l’intermediazione di agenzie di viaggio o tour operator.

 

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