Il ricordo indelebile di Mons. Alberti a distanza di otto anni

In quel 17 Luglio di otto anni fa, ci lasciava Mons. Ottorino Alberti

 

Dal 1987 al 2003 alla guida dell’Arcidiocesi di Cagliari e sensibile alle problematiche dell’isola Monsignor Ottorino Alberti rimane, a distanza di otto anni dalla sua dipartita, un vivo e caro ricordo per tutta la Sardegna. Presidente della Conferenza Episcopale Sarda dal 1988 al 2003, ha saputo affrontare le varie problematiche con zelo, coraggio, umiltà e vicinanza alle tante problematiche che in quegli anni affliggevano l’isola. Monsignor Alberti nasce nel capoluogo barbaricino il 17 dicembre 1927, è stato ordinato sacerdote il 18 marzo 1956 dal vescovo Giuseppe Melas.

La sua prima passione – in ordine di tempo, non certo di importanza – è stata la natura: per questo si laurea in Scienze Agrarie all’Università di Pisa. Alberti diventa segretario generale dell’Università del Papa, dove insegna Filosofia della natura e dà le prime prove della sua cultura storica sarda sempre più vasta e documentata. Dal 1971 al 1973 diventa rettore del seminario regionale di Cagliari e dopo qualche anno il cardinale Sebastiano Baggio lo nomina Vescovo. Con i suoi 45 anni Alberti parte per la sua prima esperienza pastorale con destinazione le diocesi di Spoleto e Norcia, nella terra di San Benedetto. Anche nella Diocesi del fondatore dei Benedettini, Alberti fa sentire la sua voce di padre e di pastore, durante un corteo di lavoratori che stavano scioperando, Alberti vuole stare con loro inserendosi cosi’ nel corteo, ricordando nella sua mente le parole di Papa Giovanni Paolo II sulla dignità dell’uomo per il lavoro. Per Mons. Alberti il 1987 è un anno particolare, infatti in quell’anno viene nominato Arcivescovo con la gioia di ritornare nella sua Sardegna. Il 23 novembre 1987 gli viene affidata la cura e la guida pastorale dell’ Arcidiocesi di Cagliari dove resterà come pastore per ben sedici anni sino al 2003, quando a norma del Codice di Diritto Canonico, per raggiunti limiti di età, lascia la guida della Chiesa del capoluogo sardo, tornando nella sua città natale, Nuoro. A Nuoro diventa canonico onorario della Cattedrale di Nuoro. A Cagliari il suo ministero episcopale viene ricordato ancora oggi, come non ricordare il dialogo, la pazienza, l’amore e la vicinanza verso i lavorati e i sofferenti. Altro tratto importante nella vita di Mons. Alberti è stato la vicinanza verso il popolo, mostrandosi un pastore attento alla guida del suo gregge. Mons. Alberti, oltre ad essere Presidente della Conferenza Episcopale Sarda, è stato anche nella Congregazione per le Cause dei Santi, dando tutto se stesso per portare avanti le cause di Beatificazione di Antonia Mesina, Suor Maria Gabriella Sagheddu, Fra Nicola da Gesturi e Suor Giuseppina Nicoli . Un altro momento fondamentale sarà nel 1992, quando Alberti celebrerà il funerale del Servo di Dio Fra Nazareno Zucca, considerato per i cagliaritani un “seguace del beato Fra Nicola da Gesturi”.

Alberti non ha mai trascurato i giovani come ad esempio Simonetta Tronci, la giovane cagliaritana morta a 24 anni, per la quale è in corso tuttora la causa di beatificazione e che Mons. Alberti aveva indicato come esempio per i giovani. Non si può non dimenticare nella vita di Mons. Alberti l’impegno e la fatica per il Concilio Plenario Sardo, dando un grande apporto e innegabile impulso come studioso attento delle questioni di Chiesa, soprattutto di quella sarda della quale era profondo conoscitore.

 

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