Quali accorgimenti per realizzare il nostro pergolato?

Da sempre il pergolato è uno degli elementi protagonisti giardini. Avvolto dalla vegetazione oppure coperto da tende assi o canne il suo obiettivo è sin dai tempi antichi quello di creare ambienti refrigerati lontani dal caldo tipico del mediterraneo. Usato in armonia con la vegetazione, aveva il compito di decorare i giardini. Il suo grande successo è dovuto non solo alla sua capacità di fornirci riparo al sole e quindi dal caldo ma anche perché per la sua sua struttura aperta è l’elemento ideale di transizione e mediazione tra interno ed esterno sia nei periodi estivi che invernali. La pergola costituisce una continuazione della casa, un vero e proprio aumento di essa, può essere di tipi diversi, per aspetto e tecnica costruttiva, nel realizzare un pergolato aggiungiamo alla casa un nuovo ambiente confortevole romantico dove se pur protetti entrare in contatto con la natura con i suoi profumi suoni e colori. Esistono due fondamentali distinzioni il pergolato che nasce come estensione della casa e quello che invece diventa un luogo o uno spazio del nostro giardino distinto dalla casa.

Perché distinguerli? Perché se costruito in aderenza alla casa dovrà con questa confrontarsi nelle proporzioni nello stile e nell’uso dei materiali invece nell’altro potrà altresì distinguersi fino ad arrivare a non aver nessun legame con il costruito. Oggi però trascureremo il secondo soffermandoci e analizzando le problematiche legate al caso del pergolato realizzato in aderenza alla casa. Prima cosa è dove realizzarlo: Ideale è sempre prediligere ambienti come il soggiorno o la cucina ancor meglio se lo stesso diventa un legame tra questi. Eviterei sicuramente di coinvolgere ambienti come il bagno o la camera da letto. Uno spazio di vita conviviale come il pergolato toglierebbe sicuramente l’intimità dovuta a questi locali. Un altro aspetto fondamentale è l’affaccio.

Un pergolato, qualsivoglia sia il materiale che si è deciso di utilizzare, ha la capacità d’inquadrare e valorizzare l’ambiente su cui si affaccia. Fatte queste opportune valutazioni e presa una decisione si può finalmente procedere con la scelta dei materiali. Dal mattone al legno al metallo la scelta della parte portante va relazionata con la casa. I pilastri in muratura, suggestivi e imponenti, hanno sezioni elevate e necessitano di una adeguata fondazione. Oltre che a trasmettere una idea di peso possono altresì essere un elemento di valore se rapportati a una facciata spoglia oppure, per contro, troppo imponenti visivamente ed essere un carico eccessivo per una facciata già molto articolata. Da non trascurare la complessità e i tempi della loro realizzazione. Se optiamo per una copertura più leggera che articola superfici ad aria passante, come ad esempio incannucciati o rampicanti, con superfici impermeabili come legno ecc…, potremmo valutare di realizzare la nostra struttura in legno o ancora in ferro. In questo caso di estrema importanza saranno gli ancoraggi. Infatti sia il peso che l’azione del vento è su questi che poi vanno ad agire, quindi è il caso che siano valutati robusti e durevoli nel tempo. I pilastri qualsivoglia il materiale vanno posti con un interasse regolare, talvolta è bene valutare come si rapportano con l’edificio, per chiarire, se l’edificio è articolato è bene che questi seguano l’articolazione dello stesso, va assolutamente evitato che ricadano sulla proiezione delle aperture.

Le travi, che sono il secondo elemento che raccoglie il peso del tetto e lo ridistribuisce sui pilastri, può esser posta da pilastro ad edificio o da pilastro a pilastro. A seconda della distanza dal punto di appoggio dovrà essere adeguatamente dimensionata. Sulle travi vanno posti gli arcarecci, anche questi adeguatamente dimensionati per la distanza dai punti di appoggio, dovranno essere tra loro distanziati. Se parliamo di un pergolato ad aria passante la loro interasse sarà oggetto di valutazione solo estetica nel caso non sia ad aria passante andranno distanziati e dimensionati sulla base del peso che agisce su di loro e sulla distanza tra i punti di appoggio. Naturalmente questi calcoli lasciamoli ad un esperto, a volte lo stesso rivenditore dei materiali attraverso delle tabelle può darci adeguati consigli a riguardo. Vorrei darvi un altro consiglio sul materiale, nel caso il nostro progetto preveda strutture in legno, orientiamo i nostri acquisti su legname pre-trattato, questo ci garantirà una maggiore resistenza alle intemperie e all’aggressione di parassiti e funghi, nel caso la nostra scelta si orienti su una struttura metallica, prendiamo elementi zincati, da colorare a piacimento, meglio se precolorati in polvere. Questi sono solo alcune delle cose che dovete considerare se decidete di intraprendere questa scelta. Il mio consiglio è sempre di rivolgersi a un progettista o quantomeno a maestranze specializzate, con i loro consigli ed esperienza valuterete insieme le vostre esigenze per ottenere un pergolato piacevole alla vista e durevole nel tempo.

 

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