I giovani nella Chiesa: testimoni di fede e speranza

Qualche articolo fa abbiamo parlato dei giovani e del ruolo fondamentale che hanno nelle nostre comunità. Non solo per le energie e la voglia che hanno di testimoniare la loro fede, ma perché possono essere per tutti segno concreto di speranza e del fatto che la Chiesa è più viva che mai e che non riguarda solo i più avanzati in età. Ma passiamo alla “pratica”. Oggi abbiamo la grazia di leggere l’esperienza di un amico, Simone, che alla richiesta di condividerla con noi non ha esitato a dire di sì. “Ciao mi chiamo Simone e ho venticinque anni. Vivo la fede in modo molto profondo e bello. È piena d’importanti e bellissime esperienze in cui il Signore mi ha posto. Diciassette anni fa ho iniziato a servire all’altare e ogni volta la vivo come se fosse la prima, sempre pronto a servire fedelmente il Signore. Da ormai un anno Lui mi ha chiamato anche a un altro bellissimo servizio e tanto importante, che è quello del ministero straordinario dell’Eucarestia.

Sono felicissimo di ciò che faccio, facendolo con scrupolo e coscienza. Il mio rapporto con il Signore è sempre stato ed è tutt’ora bellissimo, perché veramente trovo in lui conforto, speranza e gioia. L’anno scorso ho avuto modo di vivere un’altra bella esperienza che è quella del “TLC” (movimento ecclesiale), dove si è mostrato ancora più vicino a me e mi ha fatto capire che Lui è tutto, che è il Tuo Amico, il Tuo Confidente. E’ per questo che amo il Signore più di ogni altra cosa”. Grazie, Simone. Siamo sicuri che avresti tanta altra bellezza da raccontarci e chissà che in futuro non ci sia ancora spazio per te e per altri giovani, desiderosi di trasmetterci quanto il Signore ha operato e opera in loro. Non dimentichiamoci di pregare per le vocazioni.

 

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