Diritto alle ferie per i lavoratori stagionali

Chi presta servizio durante la stagione estiva ha diritto alle giornate di vacanza nella stessa misura degli altri lavoratori dipendenti?

Con l’inizio dell’estate, prendono l’avvio molti contratti di lavoro stagionale nel settore del turismo e dei pubblici esercizi. Anche tu sei stato assunto da poco e sai che ti attende un’estate di intenso lavoro: si tratta solo di tre mesi di attività, però lavorare senza poter fruire di qualche giornata di vacanza è molto stancante e ti preoccupa. Hai chiesto dunque al tuo capo se hai diritto alle ferie, nonostante la breve durata del contratto, ma lui ti ha risposto che non ti concederà nessuna vacanza. Ma quanto afferma è corretto? È vero che i lavoratori stagionali non hanno diritto alle ferie? No, non è assolutamente vero: alla generalità dei lavoratori dipendenti, in base a quanto previsto dal decreto sull’orario di lavoro (D.lgs. 66/2003) spettano ben quattro settimane di ferie all’anno: il contratto collettivo applicato dall’azienda può prevedere anche delle giornate in più. Bisogna però osservare che le ferie maturano in proporzione alle giornate ed alle ore di lavoro svolto.

Che cosa vuol dire? Significa che se presti servizio solo per una parte dell’anno maturi meno ferie rispetto ad un lavoratore full time, in quanto hai lavorato meno di lui, non si tratta di una discriminazione. La maturazione delle ferie in proporzione a quanto hai lavorato vale sia se hai prestato servizio a tempo pieno, che a tempo parziale, ma solo per parte dell’anno: è il caso del lavoratore stagionale, appunto. Ma facciamo un esempio concreto per capire meglio. Francesco ha un contratto a tempo pieno, lavora per 40 ore a settimana e presta servizio continuativamente dal 1° gennaio al 31 dicembre: gli spettano quattro settimane di ferie l’anno, anche di più se il contratto collettivo prevede un trattamento di miglior favore. Matteo, invece, pur avendo un contratto a tempo pieno, lavora soltanto dal 1° giugno al 30 settembre: poiché le ferie maturano in ratei mensili, delle quattro settimane previste gli spetteranno soltanto quattro dodicesimi, corrispondenti ai quattro mesi pienamente lavorati. Se il suo contratto collettivo prevede 26 giornate di ferie all’anno, gli spetteranno dunque quattro ratei da 2,167 giorni, pari a 8, 67 giornate circa. E se Matteo lavora soltanto per parte della mensilità, perché magari è stato assunto o licenziato nel corso del mese? In questo caso, devi sapere che il rateo di ferie matura comunque per intero se sono stati lavorati almeno 15 giorni nel mese, però bisogna valutare nel concreto che cosa dispone il contratto collettivo. In ogni caso, l’azienda è tenuta a far fruire al lavoratore (che presti servizio per l’intera annualità) almeno due settimane di ferie nell’anno di maturazione e le altre due settimane entro i 18 mesi successivi. Per gli stagionali, però, e per tutti coloro che hanno una durata del contratto di lavoro inferiore all’anno (come chiarito dal ministero del Lavoro con la circolare 8/2005), le ferie possono essere monetizzate: in pratica il datore di lavoro può liquidare, pagandone il valore in busta paga, le ferie non godute. Questa particolare disposizione è prevista per via della breve durata del contratto, che secondo le esigenze dell’azienda potrebbe non conciliarsi con la fruizione di un periodo di vacanza. Quindi, quando il tuo capo ha detto che non ti spettano le ferie perché sei stagionale, probabilmente intendeva dire che te le avrebbe liquidate in busta paga in quanto il tuo contratto di lavoro ha una durata inferiore all’anno. Ricorda che, in ogni caso, ti spettano sempre i riposi giornalieri, pari a 11 ore nell’arco delle 24 ore (cd. riposo notturno) ed il riposo settimanale, pari a 24 ore ogni 7 giorni, da sommare al riposo giornaliero di 11 ore (quindi ti spettano 35 ore ogni 7 giorni). Il riposo settimanale va contato come media nell’arco di 14 giorni, quindi se il tuo capo ti fa lavorare nella giornata di riposo, deve concederti un’altra giornata nei 7 giorni successivi per compensare.

 

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