Animali da compagnia in condominio

Se abiti in un condominio o comunque intendi abitarci, devi assolutamente sapere che nel nostro Paese non esiste alcuna legge che ti possa impedire di convivere con uno o più animali da compagnia.

In realtà, il legislatore, con una riforma entrata in vigore nel 2013, è intervenuto per stabilire proprio il contrario. Ha previsto espressamente all’art. 1138 del Codice Civile che: “le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici”.

Attualmente, una qualunque delibera condominiale che dovesse vietare al proprietario di detenere in appartamento il proprio animale da compagnia risulterebbe illegittima. Se emanata, potrà essere tranquillamente annullata con una tempestiva impugnazione.

C’è però un’eccezione. Esiste ancora una tipologia di regolamento che può stabilire delle generiche restrizioni alla presenza dei nostri amici a quattro zampe in condominio: mi riferisco al al regolamento condominiale che ha natura contrattuale; quello che trovi citato nel contratto di compravendita o di locazione del tuo appartamento, solitamente predisposto dal costruttore o dall’unico proprietario originario dello stabile.

Quindi, se ti appresti ad acquistare un appartamento in condominio, verifica con attenzione cosa prevede il regolamento contrattuale di quest’ultimo. Se stabilisce un generalizzato divieto di accesso degli animali da compagnia, sappi che sottoscrivendolo ne accetterai il contenuto. Se invece non dovesse stabilire alcunché in proposito, nessuno, in un momento successivo, potrà vietarti di convivere con i tuoi amati animali. Infatti, occorrendo per la modifica del regolamento contrattuale un voto all’unanimità da parte dell’assemblea, senza il tuo consenso non potrà essere introdotta nessuna nuova clausola discriminatoria.

In pratica, puoi stare tranquillo in ogni caso!

Ciò che ti ho appena detto vale per i beni di proprietà esclusiva. Per le aree di proprietà comune (come il cortile, le scale, l’ascensore, ecc.) vale invece la regola secondo cui ciascun partecipante può servirsene a patto di non limitare i diritti di uso degli altri. Ne consegue che al proprietario di un animale non potrà essere impedito a priori di condurlo negli spazi comuni; a sua volta, quest’ultimo dovrà comportarsi in modo tale da non arrecare disagio agli altri condomini. Dovrà rispettare le norme di sicurezza, igiene e salute, senza mai trascurare quelle del buon senso e dell’educazione.

 

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