Casavisual: L’ incredibile forza e volontà di inseguire quel sogno

Questo mese, nel nostro salotto degli ospiti, abbiamo avuto il piacere di conoscere Paola Orione, un libero professionista, una graphic designer, la cui esperienza l’ha portata a creare un mondo accogliente, alla portata di tutti, ma prima di tutto una donna dalla spiccata ironia, dall’incredibile forza e volontà di inseguire il suo sogno.

 

Ciao Paola e grazie per aver accettato. Raccontaci com’è nato il tuo interesse per la grafica e il design.

Fin da piccola. Ho preso in mano la matita e non l’ho più lasciata. Una passione proseguita nel corso degli anni e sfociata in grafica durante il liceo artistico, grazie alla mia insegnante. Mi sarebbe piaciuto proseguire gli studi grafici ma all’epoca le opportunità erano poche perché non esistevano dei corsi di studi universitari sulla grafica in Sardegna e fuori dalla Sardegna quello che avrei voluto fare io si trovava ad Urbino con ingresso a numero chiuso e tanta paura di trasferirmi sola a 18 anni lontano da tutti amici e parenti. Allora, ho optato per l’Accademia delle belle arti a Sassari, abbandonando quasi subito l’idea. Così, ho deciso di iscrivermi nella facoltà di Psicologia sociale della comunicazione prima a Cagliari e poi a Milano, presso l’Università Cattolica Sacro Cuore. Mi piaceva molto la psicologia, però sentivo la mancanza del disegno. C’è stato un momento in cui quel desiderio, da tempo accantonato, è riaffiorato. Per questo, devo ringraziare un caro amico che al tempo frequentava un master in Architettura, frequentare lui ed il mondo internazionale legato a quel genere di scuole a Milano ha fatto rinascere in me la passione per l’arte e la grafica. Prima ancora della laurea in Psicologia sapevo che il mio destino non sarebbe stato fare la psicologa, ma mancava solo un tassello, dirlo a tutta la famiglia che per anni mi aveva supportato negli studi a Milano. Così dopo la laurea e con l’approvazione di tutti mi sono iscritta alla Scuola Politecnico di Design SPD di Milano ed ho frequentato un Master della durata di due anni in Grafica Pubblicitaria e Web designer.

Ho sempre pensato all’importanza sull’avere gusto e occhio per i dettagli. Sono una persona che non smette di crescere, che ha la necessità di scoprire e sperimentare. Grazie all’università ho avuto modo di conoscere e comprendere il concetto della comunicazione, di società, di cultura, così come imparare l’uso dei programmi di grafica.  Sono rimasta un anno a Milano, uno a Londra e uno a Barcellona.

 

Cos’è Casavisual?

Una piccola realtà che cerca di essere nel suo piccolo la migliore nel suo mestiere.

L’esperienza vissuta ad Arezzo mi aveva aperto gli occhi. All’epoca lavoravo per un ragazzo giovane, il cui studio dava sulla strada, dando l’impressione di essere un negozio. Può sembrare banale, ma questo piccolo particolare mi aveva ispirato parecchio perché vi era un via vai di persone non solo i grossi imprenditori o la grande azienda dal budget importante. Vi era la persona che aveva necessità del logo per la gelateria o quella che doveva aprire il bar, un piccolo locale, clienti che nelle grosse agenzie per cui avevo lavorato sino a quel momento, con clienti importanti come Audi, Camper, Riva o Prenatal non potevano entrare. Ho visto in questo genere di clienti una grossa opportunità per me, quella di avere piena libertà di movimento creativo, il cliente era contento di assomigliare ad un grosso marchio ed io ero contenta di poter continuare a creare cose belle.

Tornata a Cagliari ho deciso di aprire uno studio tutto mio, senza essere alle dipendenze degli altri e soprattutto con in mente un’idea ben precisa: quella di un luogo aperto a tutti, in grado di mettere in contatto con le persone. Quando ho aperto Casavisual (insieme Luisa Piras, una ragazza con la quale ci siamo separate nel corso degli anni), il concetto primario è stato quello di essere una sorta di casa della grafica, dove chiunque potesse vedere realizzato il proprio logo, la propria etichetta di qualità senza spendere grosse cifre.

 

È possibile definire Casavisual come un mix tra grafica, arte, comunicazione e design. Tu stai portando avanti questo progetto, iniziato con Luisa, da sola.

Io sono un libero professionista, Casavisual è il nome dello studio che ho portato avanti. Ora come ora, Casavisual collaboro con un insieme di figure professionali, anche loro liberi professionisti (ciascuno di loro con un proprio portfolio clienti), e sono sempre gli stessi da 5 o 6 anni. Dal copywriter, al fotografo, all’agenzia che si occupa dei siti, al social media manager. Ovviamente un progetto di grafica non si fa da soli ma con l’aiuto e la collaborazione di diverse figure professionali, ognuno con le proprie competenze specifiche.

 

Tu realizzi delle illustrazioni. Un mix tra street art, pop art, molto colorati e semplici.

Le mie illustrazioni sono frutto di 15 anni di Lavoro come grafica pubblicitaria, nate dalla mia passione per il programma che uso da anni, Illustrator, in ognuna di esse vi è un po’ di arte pittorica ma anche di sintesi tipica del grafico pubblicitario in cui il concetto di “less is more”, la fa da padrone.

 

Alcune delle tue illustrazioni rappresentano scorci di Cagliari. Questi “fermi immagine” si rifanno a tuo un vissuto?

Generalmente, si. Si rifanno a un’esperienza vissuta, a un particolare giorno, a dei ricordi. Sucessivamente ritorno per osservare ogni minimo dettaglio. Io devo continuamente e costantemente guardare quell’oggetto, quel panorama per rendermi conto di qual è la cosa che mi attira di più e cercare di riprodurla al meglio. Ad esempio, una delle illustrazioni che maggiormente rappresenta il mio punto di vista è “Maybe your house”. L’interno di una casa, dalla cui finestra aperta è possibile godere la vista della cattedrale.  Quella finestra rappresenta un mio ricordo, un luogo a me familiare che ho voluto rappresentare in una illustrazione ma che in fin dei conti potrebbe essere forse anche casa tua, o per lo meno casa di tutti i cagliaritani che amano quella vista.

 

Da un punto di vista tecnico sei stata influenzata da vari artisti. Qual è uno degli artisti che maggiormente ti ha influenzato?

Quando ero piccola sfogliavo sempre una collana di libri a casa di mia mamma, almeno quindici libri sui principali movimenti artistici del Novecento: Impressionismo, Cubismo, Futurismo, Astrattismo, Costruttivismo, Dadaismo, Surrealismo. Mi affascinavano tutte quelle forme strane, distorte, sintetizzate, estremizzate. Per me alcuni artisti e movimenti sono stati fondamentali, come Andy Wharol (mi ricordo una mostra fantastica a Milano che mi ha aperto la mente, tutta la Pop Art in generale, la Street Art passata e attuale (che serve all’anima per riempire il cuore). Mi piace tutto di questo mondo artistico, perché non è solo un’arte, ma è un movimento espressivo è il cambiamento, l’evoluzione, proprio come l’espressionismo lo era nei primi del 900.

 

Tra le varie collaborazioni c’è il birrificio Mezzavia di Selargius, per il quale tu realizzi etichette.

Esatto. Gianmichele e Alessandro si sono presentati in studio da noi con il desiderio di realizzare un’identità aziendale forte e giovane allo stesso tempo. Partendo dal marchio e dall’immagine coordinata abbiamo realizzato le prime etichette illustrate, proprio da queste prime tre etichette è partito il filone della comunicazione del birrificio Mezzavia, frutto di quello che per Casavisual rappresenta la filosofia del processo creativo, ovvero dove il cliente arriva con un’idea, un concetto e noi lo aiutiamo a svilupparlo nel migliore modo possibile. Questo presuppone una collaborazione vera e propria in cui è il cliente stesso a notare dettagli che apportano un miglioramento della grafica finale.

 

Qual è il prossimo progetto di Casavisual. Hai in mente qualcosa di particolare?

Al momento, preferisco concentrarmi sulla riuscita di ciò che ho costruito fino ad ora e far crescere sempre di più Le illustrazioni che sono nate un po’ come hobby, in modo spontaneo, senza nessuna pretesa, grazie anche al supporto dei ragazzi di Recyclerie che hanno visto un valore nei miei lavori.

 

Un’ultima domanda. Dov’è possibile trovare queste tue creazioni?

Si trovano sul sito casavisualshop.it, ma si possono acquistare direttamente in vari negozi, come a Roma da Tudhu – handmade store in Via dei Balestrari 44,  a Cagliari da Recyclerie in Via Mazzini 34 e in Via Garibaldi 74, ed a Iglesias da S’Art Via Cagliari 36.

 

Contatti: http://casavisual.it/https://www.casavisualshop.it/  

 

Riproduzione Riservata

 

© Riproduzione Riservata - Sardegna Società