Corpus Domini: la Promessa realizzata di Cristo

La festa del Corpus Domini, cioè del Corpo di Cristo, che in Italia festeggiamo la domenica successiva a quella della Santissima Trinità, è il momento liturgico in cui festeggiamo ciò che di più importante ci sia per un cristiano: l’Eucarestia. Ogni volta che celebriamo la Messa facciamo memoria dell’istituzione dell’Eucarestia e partecipiamo attivamente ad Essa, ma celebrare addirittura una festa ci aiuta a soffermarci sulla Sua importanza.
Credo che in questo periodo più che mai ne abbiamo bisogno, perché l’Eucarestia è la concretizzazione della Promessa che Gesù fa ai Suoi discepoli e a ciascuno di noi quando dice: “Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28, 20). Il Corpo di Cristo è l’unica cosa che possa rispondere veramente alla nostra sete di senso, di felicità, di amore. Il resto può al massimo appagarci temporaneamente, ma non è la risposta a ciò che cerchiamo. Chi ha fatto esperienza dell’Eucarestia lo sa bene. Questo dono immenso che il Signore ci ha fatto è un Mistero, non nel senso che rimane nascosto e che non si possa conoscere, ma che non possiamo chiuderlo in un ragionamento e anche per questo l’incontro con Gesù è sempre nuovo, così come il nostro cammino di fede. Questo in un certo senso ci salva, perché ci dà la possibilità di affidarci non alle nostre forze ma alle mani di Colui che ci cerca, che ci ama.
Trovarci davanti al Santissimo Sacramento ci porta a scoprire proprio questo, che non siamo solo noi che cerchiamo Dio ma che soprattutto Dio cerca noi, che nel nostro percorso e nella nostra vita siamo realmente accompagnati dal Signore. E questo restare non è mai tempo sprecato, perché è un gesto d’amore, una decisione. Ed è per decisione che si ama.

 

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