La palestra sostenibile in un ambiente domestico

Con la bella stagione “recuperiamo la forma fisica persa”. Non tutti amiamo oppure possiamo iscriverci in palestra. Per aver buoni risultati basta poco ma con costante impegno. Ecco come all’ interno della propria abitazione ritagliare uno spazio comodo ma flessibile, che non sconvolga il nostro vivere quotidiano. Prima cosa, quanto meno all’inizio, evitiamo attrezzi ingombranti e costosi che finiscono sempre per privarci di spazio. Seconda importante regola, evitiamo d’individuare come spazio di allenamento le camere da letto, per due motivi: Se questa camera la condividiamo stiamo già ponendo dei limiti di orario nello svolgere l’attività, secondo questa stanza è un ambiente mono funzionale, come tale utilizzata in orari precisi con ingombri stabili e quindi poco pratica. Fatte queste due semplici premesse voglio proseguire illustrandovi la mia proposta di palestra in casa. L’idea di palestra sostenibile in un ambiente domestico va inteso come uno spazio facilmente adattabile nell’arco della giornata dove svolgere una attività motoria con l’uso di attrezzi di piccola dimensione facilmente riponibili. Da escludere disimpegni o comunque luoghi di uso o passaggio. A tal punto consiglio o il soggiorno o un ampio balcone, o se siamo fortunati un patio, comunque se esterni devono essere quantomeno coperti.

Immaginiamo di aver deciso per il soggiorno, ecco come intervenire e attrezzarlo: Per poterci allenare avremo bisogno di mantenere a disposizione un tappeto, piccoli pesi e semplici attrezzi amovibili, si dovrà far in modo che siano li sempre disponibili. Per far ciò sarà sufficiente acquistare una cesta o meglio una cassa. Le sue dimensioni dovranno essere tali da contenere il tappetino un manubrio qualche peso ed eventualmente dei cavi per l’allenamento in sospensione. Molti esercizi implicano la necessità di una superficie di appoggio verticale sulla stessa potranno dover esser ancorati cavi o sbarre per l’allenamento. La porzione di parete andrà quindi adeguatamente trattata per poter svolgere questo compito.

Abbiamo due possibilità: la prima è quella di trattarla con uno smalto all’acqua di colore e finitura identica, siate però coscienti che intervenendo solo su parte di essa è possibile che comunque questa lavorazione sia percepibile e vista come un maldestro rattoppo, l’altra strada possibile è di dar sfogo alla nostra immaginazione creando un pannello decorativo applicando una pellicola stampata su un pannello di OSB o materiale similare oppure a seconda dello stile anche lasciato cosi’ naturale. Questo non solo arricchirà il nostro spazio ma sarà una operazione facilmente reversibile. Gli ancoraggi se necessari dovranno essere robusti poiché adatti all’installazione di cavi per la sospensione o un eventuale sbarra per le trazioni. Va detto che l’interazione di questi oggetti con il design dei nostri spazi dipende molto dal colore e dalle forme che utilizziamo. Se scelti accuratamente possono diventar parte del nostro arredo arricchendolo. Stesso ragionamento va fatto per il tappeto poiché anche se per la maggior parte del tempo sarà riposto arrotolato nella scatola è probabile che sporga e sia visibile, meglio sceglierlo adeguato e questo è possibile farlo sfogliando cataloghi o siti specializzati. Non credo sia necessario nessun tipo d’intervento sui pavimenti poiché l’uso del tappeto riparerà noi e la superficie da possibili danni. Evitiamo inoltre di optare per lo spazio compreso tra divano e TV, il perché è ovvio nello svolgere l’attività poiché andremmo a limitare il campo visivo di chi con noi condivide senza allenarsi il soggiorno.

Nel caso in cui dovessimo decidere per il balcone bisogna essere coscienti che non sempre è primavera e che pertanto questo spazio per ovvie problematiche legate al maltempo potrebbe essere ostile. Non tutti accettano di svolgere attività con il vento o basse temperature o se scoperto addirittura sotto la pioggia. Fatte queste premesse ritengo che una superficie adeguata deve essere sicuramente di almeno 5 o 6 mq e almeno protetto per due lati. Quindi consiglio di scartare a priori superfici scoperte almeno per il periodo invernale. Per come attrezzarlo non mi scosterei dalle indicazioni date già in precedenza anzi opterei per renderlo una estensione dell’area individuata all’interno della casa magari con una bike, pedalare all’aria aperta è sempre piacevole, inoltre si potrebbe stendere del prato sintetico sulla superficie rendendo il pavimento più gradevole per attività da svolgere a terra senza dover per forza utilizzare un ulteriore tappeto. Con questi piccoli interventi potremmo attrezzare molteplici spazi dove poter svolgere diverse attività fisiche a basso impatto senza compromettere in maniera stabile l’uso di spazi nella nostra casa. Rendendo lo sport all’interno della stessa accessibile a tutti facendolo diventare un momento della vita comune.

 

Riproduzione Riservata

 

© Riproduzione Riservata - Sardegna Società