Fase 2: Modello misto e Flessibilità

La ricetta di Manfredi per gli Atenei italiani

 

Lezioni in modalità telematica fino alla fine del secondo semestre e graduale riapertura a partire dal prossimo Settembre. È questa, in brevissima sintesi, la ricetta del “Piano Università” che il ministro dell’Università e della Ricerca – già rettore alla Federico II di Napoli e presidente della CRUI (Conferenza Rettori Università italiane), prof. Gaetano Manfredi, ha illustrato in audizione (da remoto) alla Commissione Cultura e Istruzione della Camera dei Deputati. «Il sistema universitario si è comportato come una vera infrastruttura strategica del Paese” ha detto Manfredi sulle iniziative messe in atto per far fronte all’emergenza COVID-19. Il meccanismo è semplice: due fasi di ripartenza delle attività. La prima prevede il completamento di questo semestre, fino a Luglio/Settembre, con attività individuali in presenza solo in alcune circostanze mentre tutte le altre attività collettive verranno svolte online. Da settembre si avrà, invece, – spiega il Ministro – un modello misto, «avviando attività in presenza con un modello molto flessibile, che possa essere adattato secondo le diverse realtà territoriali ma anche tenendo conto dell’affollamento dei diversi corsi di laurea e del digital divide».

 

I DATI

Manfredi ha poi snocciolato i dati dell’attività a distanza: “È in corso un monitoraggio delle attività. Nell’ultima ricognizione, la totalità degli atenei ha assicurato il 94% dei corsi. Sono stati svolti in telematica 71mila esami di profitto e 26mila studenti si sono laureati. Abbiamo avuto un accesso alle lezioni di circa 1,2 milioni di studenti, che rappresentano più dell’80% degli studenti universitari».

 

LAUREE ED ESAMI

Dal 4 maggio, così come da DPCM del 26 Aprile 2020, potranno essere svolte sessioni d’esame e sessioni di laurea in presenza «a condizione – ha chiarito una nota di Palazzo Chigi – che vi sia un’organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione e che vengano adottate le misure organizzative di prevenzione e protezione. Nel caso in cui non possa essere assicurata l’adozione di tali misure […] si potrà ricorrere alle modalità a distanza»

 

PROLUNGAMENTO ANNO ACCADEMICO

Confermato, inoltre, il prolungamento dell’anno accademico che quest’anno durerà fino a giugno 2020. Allo studio vi sono anche misure relative al sostegno degli affitti per gli studenti fuori sede e in generale, per il diritto allo studio.

 

MEDICINA E CHIRURGIA: L’ANNUNCIO

Per quanto riguarda le Facoltà di Medicina, l’obiettivo del Governo è quello di aumentare la platea delle borse di specializzazione. La proposta è di inserire altre 5mila borse (attualmente sono 9mila) per poter garantire un maggior numero di medici specializzati soprattutto nelle aree critiche. Poi l’annuncio: «Ho già predisposto ed emanato il primo decreto applicativo per Medicina e chirurgia, concordato con la CRUI e con la conferenza dei presidi delle facoltà di Medicina, che consentirà agli atenei di poter agire per riconoscere le attività di tirocinio in questa fase di transizione ed evitare danni alla platea di studenti che non ha potuto svolgerli».

 

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