L’ omicidio stradale… non è un omicidio volontario!

L’omicidio stradale è un reato di recentissima introduzione. È stato infatti inserito nel codice penale (art. 589-bis) con una legge del marzo 2016.
Quello “stradale” non è un omicidio volontario! Se è commesso con intenzione smette automaticamente di essere “stradale”.
Si tratta, diversamente, di una particolare forma di omicidio colposo (cioè: verificatosi per negligenza, imprudenza, imperizia o per la violazione di norme o di ordini dell’autorità pubblica).

La legge prevede diverse tipologie di omicidio stradale (colposo), punite con tre differenti livelli sanzionatori:

1) se si causa, PER COLPA (dunque, non con volontà) la morte di una persona a seguito della violazione delle norme che disciplinano la circolazione stradale la pena è della RECLUSIONE DA DUE A SETTE ANNI.

2) se la morte è causata da chi guidava in stato di ebbrezza alcolica (con tasso superiore ad 1,5 g/l) o di alterazione psicofisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope la pena è della RECLUSIONE DA OTTO A DODICI ANNI.
Questa stessa pena è applicata anche in caso di guida in stato di ebrezza più lieve (tra 0,8 e 1,5 g/l) ai conducenti di mezzi pesanti ed a chi esercita attività di trasporto di persone o cose.

3) se, invece, la morte è causata da chi si trovava alla guida in stato di ebbrezza alcolica con tasso compreso tra 0,8 e 1,5 g/l la pena è della RECLUSIONE DA CINQUE A DIECI ANNI.



Quest’ultima sanzione si applica anche:


A) al conducente di un veicolo a motore che, procedendo in un centro urbano ad una velocità pari o superiore al doppio di quella consentita e comunque non inferiore a 70 km/h, ovvero su strade extraurbane ad una velocità superiore di almeno 50 km/h rispetto a quella massima consentita, cagioni per colpa la morte di una persona;
B) al conducente di un veicolo a motore che cagioni per colpa la morte di una persona attraversando un’intersezione con il semaforo rosso o circolando contromano;
C) al conducente di un veicolo a motore che cagioni per colpa la morte di una persona:

▪️ a seguito di manovra di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi;

▪️ a seguito di sorpasso di un altro mezzo in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua.

Queste pene sono aggravate se il fatto è stato commesso da persona non munita di patente di guida o con patente sospesa o revocata, o, ancora, nel caso in cui il veicolo a motore sia di proprietà dell’autore del fatto e tale veicolo sia sprovvisto di assicurazione obbligatoria.

La pena è invece diminuita sino alla metà nel caso in cui l’evento non sia esclusiva conseguenza dell’azione o dell’omissione del colpevole (concorso di colpa della vittima).

Nelle ipotesi analizzate, qualora il conducente cagioni la morte di più persone, ovvero la morte di una o più persone e lesioni a una o più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni diciotto.

Infine, nei casi in cui è prevista la pena della reclusione da otto a dodici anni l’arresto in flagranza di reato è obbligatorio, negli altri è facoltativo.

 

 

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