Riscoprirsi creativi in questo tempo: E’ possibile! Parola d’artista

Il Santo Padre Francesco, il 27 aprile u.s. durante la messa mattutina a Santa Marta ha pregato per gli artisti. Ha pregato per gli artisti, per la loro “grande capacità di creatività” e successivamente ha chiesto la “grazia della creatività per tutti in questo momento”. Mai più profetiche risuonano queste parole. Prima di scrivere della Creatività, come valore aggiunto, in un tempo come il nostro dove serve ripartire, dove serve sperare nel domani più bello possibile, desideriamo ringraziare da questa rubrica Papa Francesco. Un grazie commosso perché si è ricordato di noi in momento dove forse l’attività creativa artistica non rappresenta certamente una priorità agli occhi dei più. Francesco ha testimoniato che non è così, che proprio nella difficoltà gli artisti possono indicare la strada della bellezza, sono guide verso la bellezza, e senza il bello non si può vivere il vangelo. Grazie Papa Francesco! Riflettiamo. Cos’è la creatività oggi? Cosa significa essere creativi? Perché l’uomo necessita di esprimere la sua creatività anche e soprattutto nei momenti di buio? Nel nostro secolo la parola creatività è stata applicata a qualsiasi cosa, si parla di finanza creativa, didattica creativa, politica creativa, impresa creativa, si parla insomma di una creatività legata al concetto di rinnovare il modo di fare, agire, negli ambiti citati. Una creatività che somiglia più all’attività di generare idee nuove, di immaginare cose nuove, di sconvolgere forse quella prassi consolidata. Il rischio è ridurre l’essere creativi semplicemente al “rinnovarsi”. Si svuota il concetto di creatività che invece porta con se significati molteplici intrinsechi tutti da esplorare. E’ questo quello che fa il creativo, l’artista, non si limita a generare nuovi modi di vedere la realtà, ma avanza nella realtà delle cose, la esplora, la indaga, e con elementi esistenti crea nuove connessioni, nuove visioni, in maniera utile per tutti. L’elemento di Novità non si può scindere nel processo creativo dall’Utilità.

La creatività vera per definizione è quella Utile. Attenzione però, un’utilità non funzionale, non finalizzata, non pragmatica, ma un’utilità intesa come coltivazione dello spirito. La creatività artistica si distingue per questo, è utile non quando genera profitto, guadagno, ma quando eleva e migliora l’uomo, quando lo rende più civile e più umano, quando genera un profitto impalpabile, raffinato, elevato che eleva. Ecco allora che le parole del papa sopra citate acquistano un senso di pienezza. Gli artisti con la loro grande capacità creativa possono guidare, in questo momento difficile, a non abbrutirci pensando solo a questioni economiche commerciali che sono legittime e necessitano di tutte le attenzioni, ma serve anche nutrirsi della bellezza di un quadro, di una scultura, di una composizione musicale, di un bel libro, di una suggestiva fotografia, di ogni forma d’arte. Creare non è inventare. Che sia chiaro. La creatività prevede il pensare qualcosa di nuovo da qualcosa che già esiste.

La creatività è arte combinatoria potremmo dire sinteticamente. La creatività è – il bisogno di ricostruire l’oggetto distrutto in un momento di profonda difficoltà (Melanie Klein). Ecco perché oggi dobbiamo essere creativi più che mai. E’ l’unica possibilità per ripartire, ricostruire la nostra realtà. E gli artisti devono aiutarci. Sono gli unici che hanno una visione creativa della realtà, di qualsiasi cosa si occupino. Ma lo dobbiamo essere tutti. Una precisazione necessaria da fare alla fine della nostra riflessione è che la creatività non è un dono riservato a pochi eletti. Qualcosa di soprannaturale che distingue alcuni uomini da altri. E’ una capacità innata in ciascuno di noi. Una “Grazia” che viene donata a chiunque la chieda. E’ una capacità innata che prevede però esercizio di pensiero. Un pensiero creativo che va coltivato, esercitato, sviluppato e spesso la storia insegna, la storia di noi italiani in particolar modo, che nei momenti difficili la creatività esplode. E’ la necessità che libera la creatività, allora non abbattiamoci, mai come ora abbiamo le condizioni per ri-pensare la nostra vita in termini creativi, e credere che il limite sia condizione utilissima per trasformarlo in possibilità. Allora proviamoci.

 

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