La musica e il movimento

Non si finirà mai di ribadire l’importanza del fare e del vivere la musica fin dalla più tenera età, per una miriade di ragguardevoli ragioni che hanno a che fare con la crescita e il miglioramento delle proprie competenze individuali e che non si possono certo non prendere in dovuta considerazione.
Detto ciò, i cospicui ed innocenti sogni musicali di tanti genitori rispetto ai propri bambini e bambine si concentrano in maggior misura nel poterli un giorno ascoltare con orgoglio imparare diligentemente a suonare uno strumento, a leggere con sicurezza e velocità uno spartito o a gorgheggiare note e parole sublimi come gli angioletti… ma come mai nessuno desidera che il proprio bambino possa imparare a muoversi liberamente con la musica? Forse proprio perché la danza è una disciplina a sé stante e presente in tutte le culture umane, un’arte performativa che si esprime attraverso il movimento del corpo umano in una coreografia o nell’improvvisazione e che richiede capacità e tempistiche diverse dalla musica… tuttavia, ci siamo resi conto di quanto queste due arti siano intimamente unite?

Attraverso l’alchemico intreccio tra musica e danza, il bambino impara a poco a poco ad avere maggiore confidenza con il proprio corpo e con il suo movimento, dapprima goffo e scoordinato ma poi sempre più preciso e armonioso. Il suo agire libero nello spazio inoltre gli permette di esprimere attraverso sé stesso il ritmo, la velocità, l’intensità… musica per imparare a muoversi con più sicurezza, per disegnare nell’aria, per sentirsi leggeri o per trasformarsi in qualcuno o qualcosa e provare a coordinare insieme mani e piedi in un gesto ricco di significato. Tutto comincia sempre da un semplice battere e levare… e non sapremo mai dove andrà a giocare la loro fantasia.

 

Riproduzione Riservata

 

© Riproduzione Riservata - Sardegna Società