Musei per l’eguaglianza: diversità e inclusione

Oggi, come ogni 18 maggio dal 1977, la comunità museale globale si riunisce per la Giornata internazionale dei musei . Quest’anno, la celebrazione viene celebrata nelle circostanze più eccezionali dalla sua istituzione. Sembra uno strano momento per festeggiare, poiché migliaia di musei rimangono chiusi e l’incertezza di ciò che accadrà nei prossimi mesi travolge i nostri pensieri. Eppure è proprio ora che dobbiamo diffondere il messaggio dell’International Museum Day.

Questa celebrazione globale è stata creata con un obiettivo chiaro: promuovere i musei come mezzo importante per lo sviluppo della comprensione reciproca, della cooperazione e della pace tra i popoli. La pace è spesso – e erroneamente – associata all’assenza di guerra. La crisi di Covid-19, lungi dall’essere un conflitto, come convenzionalmente capiamo, dimostra che la realtà è molto più complessa.

Poiché non c’è pace senza pari opportunità, rappresentanza e accesso per tutti; non c’è pace senza decolonizzare le nostre istituzioni e menti; e non c’è pace senza un futuro sostenibile per il nostro pianeta. I musei, con la loro capacità di costruire un terreno comune di comprensione basato sullo scambio e sul dialogo culturale, hanno il potere di contribuire molto nel far progredire la nostra ricerca per una pace reale e duratura.

Con il tema Musei per l’uguaglianza: diversità e inclusione, la Giornata internazionale dei musei 2020 mira a diventare un punto di incontro sia per i musei che per la società civile in generale, perché questa giornata non riguarda solo i musei: è una celebrazione di ogni singola persona che li rende i luoghi di meraviglia che sono. Si tratta di scolari con gli occhi spalancati, curatori appassionati, appassionati d’arte, persone dedicate alla sicurezza, visitatori occasionali. Riguarda il nostro patrimonio naturale e la sua eccezionale biodiversità. Riguarda la nostra memoria comune e la diversità che ci unisce nelle nostre differenze.

In questa edizione, vogliamo celebrare le molteplici prospettive che compongono i musei, le loro comunità e persone, e promuovere strumenti per identificare e superare i pregiudizi in ciò che mostrano e nelle storie che raccontano. Queste ambizioni non si limitano al 18 maggio, le perseguiremo per tutto il tempo necessario, insieme ai professionisti del museo all’avanguardia che sono già in prima linea nella ricerca dell’uguaglianza.

Questo 18 maggio voglio inviarti un messaggio di speranza. Dobbiamo continuare ad andare avanti alimentando lo spirito di solidarietà, resilienza e innovazione che abbiamo trovato. Ognuno di noi ha un ruolo importante da svolgere nel reinventare e costruire un futuro basato su uguaglianza, diversità e inclusione. A nome della comunità globale del Consiglio internazionale dei musei, ti auguro una felice Giornata internazionale dei musei 2020!

 

Edizione 2020

Il tema dell’edizione 2020 è Musei per l’eguaglianza: diversità e inclusione, che pone all’attenzione e alla riflessione di tutta la comunità museale il ruolo sociale degli Istituti culturali, la loro potenzialità nell’essere agenti di cambiamento, realizzando azioni per favorire la fruizione e la partecipazione da parte di tutte le persone.

Le domande di fondo interrogano i musei rispetto a quanto e come possono incidere per diffondere consapevolezza e sensibilità su questi aspetti e cosa possono fare concretamente al fine di contribuire nel promuovere inclusione, nel superare stereotipi, contrastare fenomeni di emarginazione e mettere a punto iniziative di outreach per raggiungere pubblici impossibilitati a partecipare alla vita culturale della comunità (ad esempio i detenuti), nonché sviluppare valori pluralisti e democratici, costruendo narrazioni condivise e rappresentative.

All’interno del ventaglio dei temi proposti, che sovente determinano l’esclusione dalla vita comunitaria e dalla partecipazione culturale, ICOM Italia intende affrontare i seguenti:

– stereotipi e pregiudizi nella rappresentazione e nell’interpretazione
– differenti appartenenze linguistico-culturali
– disagio socio-economico-ambientale e povertà educativa
– diversità di genere e di orientamento sessuale
– esclusione sociale dipendente da situazioni detentive

 

© Riproduzione Riservata - Sardegna Società