Olbia rinnova la devozione a San Simplicio

 

Oggi 15 Maggio Olbia ha rinnovato la fede al suo San Simplicio, il fascino, l’emozione della consueta festa hanno lasciato spazio ad una grande preghiera silenziosa in questo tempo di particolare preoccupazione dal punto di vista sanitario ed economico. Il Segretario della Ces e Vescovo di Tempio Ampurias nell’omelia ha rimarcato la grande fede del popolo sardo: “Una chiesa vuota di persone, ma riempita di fede”.

Oltre le fonti storiche e la tradizione, anche il culto del primo vescovo di Olbia viene ricordato dai tempi più antichi. In onore di San Simplicio vennero edificati vari edifici di culto non solo nel Giudicato di Gallura, ma anche nel resto della Sardegna, chiese il cui ricordo è presente nei documenti giunti a noi e nella toponomastica di diverse località dell’ isola. Il Santo Vescovo e Martire Simplicio è il patrono della città di Olbia, della Gallura e della Diocesi di Tempio-Ampurias.

Subisce il martirio il 15 Maggio del 304 a Olbia per mano del governatore romano della Provincia di Sardegna e Corsica ricordato col nome di Barbaro, al tempo della persecuzione contro i cristiani decretata dall’imperatore Diocleziano. Non vi sono purtroppo altre notizie, mentre il suo culto si affermò nella regione dell’antica città di Olbia, di cui è il patrono e nel secolo XI gli venne eretta una chiesa, romanica, che è attualmente il maggiore monumento cittadino, costruita tutta in conci di granito, di rudi forme, con facciata di tipo pisano.

Il martirio di San Simplicio viene attestato uniformemente in tutte le fonti storiche relative ai martiri dei primi secoli della Chiesa, nel culto e nella tradizione antichissima della Chiesa sarda. Il più antico documento che ricorda il nome di San Simplicio è il Martirologio Geronimiano risalente alla fine del V secolo, che è il più antico calendario dei martiri che la Chiesa conservi. Questi dati storici fanno di Simplicio il primo vescovo di cui si abbia notizia storica attendibile in Sardegna, e l’ unico tra i santi vescovi sardi insignito della palma del martirio. 

 

 

Foto Tratta da Comitato Festeggiamenti San Simplicio

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