Oggi l’isola rende omaggio al suo Sant’Ignazio da Laconi

Sant’Ignazio al secolo Francesco Ignazio Vincenzo nacque a Laconi il 17 dicembre 1701 da Mattia Peis e dalla moglie Anna Maria Sanna, contadini di Laconi. Sin dall’infanzia ha nel cuore il desiderio di consacrarsi al Signore, fu solo a seguito di uno scampato pericolo che decise di bussare alla porta del convento dei Frati Cappuccini di Cagliari. Aveva vent’anni. Il suo fisico gracile non fece buona impressione al Superiore e dunque fu ritenuto inizialmente inadatto all’austera vita cappuccina. A quel punto decise di rivolgersi al Marchese di Laconi, perché si facesse garante presso i Superiori dell’Ordine della bontà dei suoi propositi. A seguito della raccomandazione del Marchese, il giovane Vincenzo fu accolto nel convento di Buoncammino a Cagliari. Il giovane vestì l’abito religioso il 10 novembre 1721, iniziando il noviziato nel convento di San Benedetto, sempre a Cagliari, dove fece la sua prima professione l’anno successivo in qualità di fratello laico, prendendo il nome di Fra Ignazio. Venne quindi destinato di famiglia in vari conventi dell’Isola: Iglesias, Domusnovas, Sanluri, Oristano, Quartu S.E., sempre incaricato dei servizi più umili.
Nel 1741 fu nominato questuante del convento cagliaritano di Buoncammino.Per quarant’anni la città lo vedrà passare per le sue strade con la bisaccia in spalla, chiedendo la carità per i suoi confratelli e sgranando la corona del rosario. La città cominciò ad accorgersi della sua santità, come testimonierà anche quel pastore protestante tedesco, che ebbe modo di conoscerlo durante il suo soggiorno a Cagliari. «Noi- scrisse – vediamo tutti i giorni mendicare attorno per la città un santo vivente, il quale è un frate laico dei Cappuccini, e si ha di già acquistato con parecchi miracoli la venerazione dei suoi compatriotti. Egli può fare che a lui corrano dietro formaggi interi, quando per inumanità gli se ne ricusa un pezzo…» All’umile fraticello incominciarono ad attribuirsi numerosi fatti prodigiosi, che contribuirono a diffondere ovunque la fama della sua santità. Ovunque con la sua bontà fu strumento di riconciliazione e di pace, riconducendo molte anime a Dio.

Nel 1779 Fra Ignazio, divenuto cieco, dovette abbandonare la questua, ma volle continuare a partecipare alla vita comune dei frati, fedele a tutte le regole e pratiche disciplinari, fino alla sua morte, avvenuta a Cagliari l’11 maggio 1781, all’età di 80 anni. Per due giorni una folla impressionante di popolo e persone sfilò davanti al feretro del Cappuccino per rendergli omaggio.

Nel 1844 l’arcivescovo di Cagliari diede inizio alla Causa di Beatificazione. Papa Pio IX il 26 maggio 1869 lo dichiarò ‘venerabile’, fu beatificato da Pio XII il 16 giugno 1940 e proclamato santo dallo stesso pontefice il 21 ottobre 1951.

Nel 2007 l’Arcivescovo emerito di Oristano Mons Ignazio Sanna assieme a tutta la comunità ecclesiale lo proclamò Patrono della Provincia di Oristano.

 

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