Maria, Madre e Maestra di Speranza

Nella Sua infinita Misericordia, Dio ci ha elargito molti doni. Se ci soffermassimo a pensare a questo, ci verrebbero in mente certamente Gesù, la famiglia, la Chiesa, la salute o la felicità nella mancanza della salute. Ma a quanti di noi verrebbe in mente Maria? Devo essere sincero, se qualcuno mi chiedesse cos’ha fatto Dio per me, non so se mi verrebbe in mente Maria. C’è il rischio di darle un ruolo marginale nella fede, di farne semplicemente oggetto di devozionismo, di relegarla al Rosario o a qualche processione. Tutte cose sacrosante, ci tengo a specificarlo. Maria, però, è molto di più. Ma perché il Signore ci ha fatto il dono immenso di questa Madre? Perché tutti abbiamo bisogno di una madre. Per quanto si possa cercare di sopperire a questa mancanza, niente e nessuno può sostituire la presenza di una madre. Perché è donna innanzitutto. E le donne hanno una tenerezza unica. Quante volte, quando siamo spaventati, diciamo: “Mamma mia”? È a questa figura che torniamo quando ci sentiamo affaticati, oppressi. Essa ci ridona speranza. Uno degli appellativi di Maria è proprio “Madre della Speranza”. Maria ci rialza quando cadiamo, ci consola quando ci sentiamo feriti, cammina, soffre e gioisce con noi. Un passo tratto da una meravigliosa preghiera di Don Tonino Bello, riportata in una sua opera intitolata “Maria donna dei nostri giorni”, recita così: “Santa Maria, Vergine del mattino, donaci la gioia di intuire, pur tra le tante foschie dell’aurora, le speranze del giorno nuovo. Ispiraci parole di coraggio. Non farci tremare la voce quando, a dispetto di tante cattiverie e di tanti peccati che invecchiano il mondo, osiamo annunciare che verranno tempi migliori”. Coraggio, Maria è nostra Madre e non ci abbandona.

 

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