L’uso delle coccinelle nella lotta biologica

USOIn questo articolo vi parlerò dell’utilizzo delle coccinelle nella lotta biologica sia su larga che piccola scala. Comincio col dire che le coccinelle sono insetti appartenenti alla famiglia dei coleotteri, estremamente utili sia nell’orto che in giardino, poichè siccome sono eccellenti predatori di insetti parassiti che infestano la vegetazione, in particolar modo gli afidi. Oltre alle coccinelle adulte, anche le larve sono voracissime e utili a debellare l’infestazione da insetti dannosi come gli afidi. Orientativamente sia la larva che l’adulto riescono a mangiare diverse decine di afidi al giorno e quindi se riuscissimo ad avere centinaia di coccinelle riuscirebbero ad eliminare diverse centinaia, se non migliaia, di afidi. Quindi se volessimo organizzare un orto sinergico, senza ricorrere a trattamenti insetticidi, con prodotti chimici e non, dovremmo ricreare condizioni che attirino le coccinelle.

Esistono diverse piante che attraggono le coccinelle, in particolare fiori ma anche ortaggi, come alcune brassicacee, soprattutto cavolo broccolo e cavolfiore. Un accorgimento potrebbe essere quindi quello di non togliere il gambo del cavolfiore dopo la raccolta, cosi da lasciarlo come pianta attira coccinelle. Tra le erbacee da fiore, le coccinelle adorano la potentilla, il tarassaco e la calendula, mentre tra le erbe officinali piace particolarmente il timo e il rafano. La coccinella più comune nelle nostre campagne, con le ali rosse puntinate di nero, si chiama “Coccinella Septempunctata”. Nel caso in cui non le riusciste a reperirle, potrete acquistarle. La coccinella che più frequentemente si trova in vendita è l’adulto di Adalia bipunctata.

Vi sconsiglio di acquistare direttamente le larve, in quanto il loro inserimento e insediamento è più difficile. Infatti se non le posizionate direttamente dove sono presenti gli afidi e se cadessero a terra, c’è il rischio che non risalgano sull’albero o sull’orticola e che se ne vadano, mentre l’adulto, potendo volare raggiunge il parassita più facilmente. Ma fate Attenzione però sono insetti capaci di volare e se non si ricrea un ambiente idoneo, con aiuole fiorite, erbe aromatiche, una buona biodiversità e soprattutto cibo, il rischio quasi certo è che possano volare altrove. Ultimamente soprattutto negli orti e in serra si utilizza la Coccinella Propylea quatuordecimpunctata, in quanto tende a essere più sedentaria rispetto alle altre e quindi a volare meno. Solitamente la proporzione tra maschi e femmine che dovete liberare è 1:1 così da garantire una corretta riproduzione. Considerate che il tasso di riproduzione è esponenziale siccome ogni coccinella femmina compie, in condizioni ottimali circa cinque generazioni all’anno e per ognuna di esse circa 50/100 uova.

Per far sì che le coccinelle restino nelle vicinanze, dovrete mettere a dimora vicino al vostro orto, nel caso in cui non li aveste, dei cespugli sempreverdi, che utilizzano per passare l’inverno. Ricordatevi anche che dopo il loro inserimento non potrete più utilizzare insetticidi di nessun tipo, in quanto ne provochereste la morte. Il limite nel loro utilizzo sono solitamente i confinanti in quanto se dovessero utilizzare pesticidi, molto probabilmente andrebbero a vanificare tutti i vostri sforzi. Attenzione anche ad eventuali prodotti fungicidi, dovrete prestare attenzione ad utilizzare solo quelli consentiti in agricoltura biologica e che non arrecano danni alle coccinelle. Io personalmente utilizzo le coccinelle da ormai diversi anni per la lotta biologica, sia nel mio giardino, frutteto ed orto che nei parchi di diversi miei clienti, con risultati più che soddisfacenti.

 

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