La guida galattica del musicista

«Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell’estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c’è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c’è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un’ottima invenzione.»

Iniziava così il romanzo fanta-umoristico “Guida galattica per gli autostoppisti” datato 1979 e scritto dal britannico Douglas Adams, il primo capitolo dell’omonima serie che vede le gesta del suo protagonista, Arthur Dent, che salvato dalla fine del mondo dall’intervento in extremis di un amico molto speciale, si ritroverà in balia di un universo sconosciuto, bizzarri compagni di viaggio e avventure irreali, sballottato in giro per lo spazio-tempo a bordo dell’astronave “Cuore d’Oro”, che viaggia grazie al sistema di “propulsione di improbabilità infinita”, aiutato proprio dalla Guida Galattica per gli Autostoppisti, un libro elettronico che reca stampate, a grandi lettere molto amichevoli sulla copertina, le parole “DON’T PANIC” (“NIENTE PANICO”).

Ed è da questo che vorrei trarre spunto, proprio dal Don’t Panic, dal Cuore D’oro come mezzo di trasporto e dall’improbabilità infinita, uno status mentale che in questo ultimo periodo, pur insidiandosi nella vita e nella mente di tanti, non deve assolutamente abbatterci, ma anzi, deve spingerci ad affrontare con coraggio e se possibile, un sorriso, ogni giornata! Il nostro più fidato compagno, come per Mr. Dent, sarà un nostro amico di vecchia data e che conoscete benissimo: la musica! Che non si è mai fermata nonostante tutto, ma anzi ci ha accompagnato ogni giorno anche in questi momenti in cui la vita quotidiana risulta molto più pesante di prima da affrontare. Tra opinabili performances non professioniste eseguite dal vicino di casa, quelle invece dei professionisti del settore che, attraverso i social hanno tenuto compagnia a tantissimi fan e non solo, la musica tiene duro. Chi vive di musica e di arte, anche questa volta non si è arreso, ma anzi sfruttando al massimo la tecnologia, è riuscito a regalare a tutti un momento di svago importante.

Nulla si ferma quindi, al massimo si rallenta, ma noi consumatori non possiamo lasciarci fermare da questo caos e dobbiamo il più possibile sostenere un settore che vive grazie a noi e al nostro sostegno. Per ora non possiamo tornare al goderci un concerto live, per ora dobbiamo rinunciare al rimanere accalcati per 6 ore di fila, con il portafoglio un pochino più vuoto del solito, ad attendere quegli ultimi attimi prima dello spettacolo consapevoli di stare per portare a casa un’esperienza prima, ricordo poi, per cui per ogni sforzo fatto ne sia valsa la pena.

Questo mondo è così, almeno per Ora. Ma con i dovuti tempi torneremo alle nostre abitudini, anzi: abbiamo la possibilità di migliorare ciò che è stato e di rendere un sistema come quello dell’Arte e della Cultura, finalmente importante nel quotidiano e su tutti i livelli, sulla bocca di tutti non solo nelle grandi occasioni. Tutti sappiamo che gli artisti lavorano e lo fanno con professionalità e passione. Non è mai un passatempo, anche se regala soddisfazioni che per alcuni dall’esterno possono sembrare fuori dallo schema concettuale tipico del “lavoro” a cui sono abituati, che purtroppo solitamente non è distante dai concetti di insoddisfazione e monotonia. Ma questo è un altro argomento, un altro viaggio che affronteremo appena sarà possibile farlo. Concentriamoci ora sul come affrontare il presente con il giusto spirito!

Per farlo, prendiamo ad esempio L’Eurovision Song Contest che, dato per spacciato ed effettivamente annullato a causa della pandemia, si trasforma invece in un qualcosa di mai visto prima nella sua storia: “Europe! Shine a Light” ossia l’evento, non competitivo, in onda il 16 Maggio al posto che sarebbe dovuto essere quello della finale dell’Eurovision e che nasce per onorare i cantanti e i brani che non avranno la possibilità di arrivare sul grande palco del Contest, ma che vede invece gli artisti partecipare ognuno dal proprio Paese attraverso il web. Lo spettacolo, condotto da Edsilia Rombley, Chantal Janzen e Jan Smit, accompagnato dalla youtuber Nikkie de Jager, che si occuperà invece dei contenuti web, vedrà la trasmissione di un estratto delle 41 canzoni selezionate per l’Eurovision 2020, introdotte ciascuna da un video messaggio degli artisti, che inoltre presenteranno una cover di un brano Eurovision del passato. Una nuova forma che vuole proprio accendere una luce di speranza attraverso la musica che, nonostante tutto, non si ferma!

In queste settimane, oltre all’Eurovision, sono state cancellate tante attività concertistiche, chiuse le scuole civiche, mettendo in ginocchio un settore che già prima del Covid-19 non se la passava troppo bene, ma le persone non si sono arrese allora e non si arrendono oggi! Ora, sappiamo che questo periodo finirà, lentamente si, ma finirà e quando questo accadrà sarà un momento storico importantissimo, l’arte ha bisogno di tutto il nostro aiuto, e noi dovremmo rispondere all’appello dei nostri artisti, scoprendo finalmente il talento a partire da quello che ci è più vicino, quello locale, promuoverlo e sostenerlo per riportare in alto tutto il bello che ci circonda! Quindi, preparatevi, aguzzate l’udito e soprattutto: DON’T PANIC!

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