Veronica Perseo dalla vittoria di Tale e Quale Show al suo nuovo singolo

 

Questa settimana nel nostro salotto degli artisti abbiamo il piacere di ospitare la cantautrice cagliaritana Veronica Perseo, vincitrice di “Tale e Quale Show” su Rai 1. Nel mese di Marzo 2020 è uscito il suo singolo dal titolo “Vivere a metà“. Noi di Sardegna Società le abbiamo rivolto qualche domanda.

 

Iniziamo con una prima domanda che è doverosa, chi è Veronica Perseo e chi è se la dovessero descrivere con tre aggettivi?

Emotiva, Solare e amante della Musica.

Sono una persona il cui credo sono le emozioni, l’essere sensibile, l’empatia: amo entrare in empatia con gli altri e aiutarli, amo provare continuamente emozioni, regalarle e riceverle, a prescindere dalla musica. Amo sorridere e ridere fino alle lacrime, essere allegra, solare e mi impegno continuamente per vedere il positivo in ogni cosa, per essere ottimista e far sempre forza anche agli altri.

Musica? Beh, è tutta la mia vita.. vivo e respiro Musica, alla quale ho dedicato tutta la mia vita sin dalla nascita e alla quale mi sono promessa eternamente.

 

Ti abbiamo apprezzata nel palco di “Tale e Quale Show” dove nei panni di Lady Gaga hai vinto. E’ cambiato qualcosa nella tua vita da quel Novembre 2019?

Il cambiamento più grande è avvenuto dentro di me. La vittoria a Tale e Quale mi ha dato il coraggio, la forza di concretizzare i miei sogni, di “uscire allo scoperto” e far vedere chi sono.  Sono cresciuta molto umanamente, artisticamente, mi sono messa tantissimo in discussione e non sono più insicura come una volta. 

Per non parlare della felicità che provo tutte le volte che ricevo un complimento e che qualcuno mi scrive per dirmi che gli ho regalato un’emozione. 

 

Da fine Marzo è uscito il tuo primo singolo “Vivere a metà” di cosa parla?

“Vivere a metà” è nata un pomeriggio mentre suonavo il piano e ripensando ad una difficile storia d’amore che stavo attraversando sono stata colta dall’ispirazione e dopo qualche ora avevo già la canzone al completo.

Per me è stata “catartica”, sono riuscita a lasciarmi questa relazione alle spalle e ad andare avanti e ho scelto di condividerla con il pubblico sperando che potesse aiutare anche altri. Il messaggio è quello di amare se stessi prima di ogni altra cosa, e di imparare sempre dalle esperienze che viviamo (“capisco che amarti non è stato un errore”).

 

Vivere a metà, accontentarsi o camminare assieme tra gioie e dolori ? Come vedi tu l’amore e che consiglio daresti alle tante ragazze? 

Penso che vivere a metà corrisponda sia all’accontentarsi di un qualcosa che ogni giorno dentro di noi muore sempre di più, e allo stesso tempo un rapporto che alterna gioia e dolore in un modo troppo privo di equilibrio, in cui ovviamente le lacrime sono maggiormente protagonista. Questo non deve accadere in nessun rapporto, in nessuna relazione.  Siamo tutti uguali, non faccio distinzione tra uomini e donne, ma punto a far riflettere le persone sul trattare gli altri come tratterebbero se stesse. Dobbiamo prima di tutto amare noi stessi, è il gesto più importante che possiamo fare, ancora prima di poter amare qualcun altro. Dobbiamo pensare che per noi non è finita, che c’è sempre tempo di reinventarsi, che c’è sempre tempo di volersi bene. L’amore, la gentilezza, la pazienza e il rispetto, possono tanto e sono gli ingredienti che non dovrebbero mai mancare in una relazione.

 

Il canto, lo dimostra la tua straordinaria voce, ci permette di esternare emozioni, la nostra personalità. Quale consiglio rivolgeresti ai tanti giovani che si affacciano in questo mondo della musica? Basta solo il talento?

Penso che il mercato sia ancora in grado di valorizzare il talento.

Penso che ci sia ancora speranza per chi ha talento e, soprattuto, per chi ha dei sogni.

La libertà musicale dell’artista è molto importante e mi dispiace quando sento dire che “ci si deve adeguare al mercato musicale”, perchè penso che ognuno debba avere il coraggio di essere se stesso a prescindere dalle richieste del mercato musicale. Quindi “essere se stessi senza seguire le mode” è il consiglio che posso dare ai giovani emergenti che come me sognano di fare della musica una professione.

 

Quali saranno i tuoi obiettivi futuri e i progetti in cantiere?

Moltissimi obiettivi!

Innanzitutto, per mettermi in gioco, ho deciso di lanciare una sfida a me stessa e comporre anche io il mio tormentone estivo senza nessuna pretesa ma con lo scopo di divertirmi con la musica e dimostrarmi che posso fare ciò che mi piace senza pregiudizi di genere musicale. Mi piacerebbe poi partecipare a Sanremo Giovani in gara, e perchè no magari far uscire un EP in autunno a cui sto lavorando.

Il mio sogno più grande? Riempire arene e palasport insieme al grande pubblico che canta e si emoziona con me! Inoltre, sogno di duettare con Ultimo e con Laura Pausini.

 

 

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