La famiglia Angius’House conquista i sardi e spopola nel web

Questa settimana nel nostro salotto degli artisti abbiamo il piacere di ospitare la famiglia Angius’House. Specialmente in questo periodo di quarantena e preoccupazione ci stanno facendo sorridere con i loro video, che risultano ironici ma allo stesso tempo rappresentano la vita quotidiana delle famiglie sarde campidanesi. Abbiamo rivolto loro qualche domanda.

 

Come è nato il tutto?

E’ iniziato tutto per gioco. Sin da piccolo mi è sempre piaciuto fare dei piccoli siparietti per intrattenere amici e parenti. Continuando su questa linea anche a scuola proseguivo con le mie imitazioni fino ad arrivare all’università in cui quotidianamente alcuni miei colleghi richiedevano le parodie dei professori. Sono arrivato così a postare dei piccoli video sul mio profilo personale. Vista la risposta delle persone e i numerosi commenti positivi tra i quali quello di una ragazza che mi ringraziava di aver ridato il sorriso alla mamma con i miei video, mi sono convinto ad aprire una pagina dedicata insieme a mia cugina Carla, che inaspettatamente è cresciuta in brevissimo tempo.

 

Gisella, Marisa, Patty, Donatella e tutti gli altri componenti sono diventati protagonisti dei vostri video, oltre ad essere fantastici ed ironici, come riuscite a creare i dialoghi sapendo intrattenere e non annoiare chi vi guarda?

Credo che il segreto stia nel caratterizzare al meglio ciascun personaggio con delle specifiche che lo identifichino senza però essere ripetitivi o cadere nel banale. Per quanto riguarda le vicende della famiglia Angius, mi ispiro alle dinamiche di una famiglia tipica sarda e forse anche per questo i nostri fan si riconoscono in questi buffi personaggi. Il contesto è sempre attuale per far si che la vita della famiglia Angius vada di pari passo a quella delle persone che la seguono, come se fosse una sorta di reality show.

 

Non si scade mai nella volgarità, qual è il messaggio che volete dare oltre ad una sana risata?

Ho sempre desiderato fare il maestro, sono arrivato così a intraprendere la carriera da educatore sperando di conseguire al più presto la laurea in scienze dell’educazione e continuare a lavorare come professionista. In virtù di questo Angius’House vuole far ridere, sorridere ma anche spingere alla riflessione su svariate tematiche che sono oggi attuali come non mai. Una su tutte, che ho molto a cuore, è quella del bullismo in cui mi sono servito in particolar modo del personaggio di Patty che anche se in maniera divertente, pertinente alla pagina, ha voluto lanciare dei messaggi chiarissimi. Prossimamente vorrò sicuramente approfondire anche altre tematiche tra le quali quella della violenza sugli animali che ho introdotto con le vicende legate al personaggio bieco di Vitalia.

 

Qual è il personaggio che il pubblico ama di più?

Tra tutti senza dubbio il personaggio più amato è Patty, nonostante sia semplicemente un’amica di famiglia. Grande affetto è riservato anche a Marisa e Gisella, colonne portanti della famiglia.

 

Qual è il rapporto con la lingua sarda?

Abbiamo sempre sentito parlare sardo in famiglia e fuori casa, e questo chi ha permesso di impararlo discretamente e praticarlo di pari passo all’italiano. L’idea di una sit-com attuale ma in lingua sarda ci è sempre piaciuta e così con l’aiuto di alcuni filtri che ci permettono di mutare il volto per differenziare i miei personaggi dal punto di vista estetico, oltre a quello della personalità, abbiamo avuto l’opportunità di realizzare questo progetto. Il sardo è una vera e propria lingua, spesso sottovalutata e utilizzata, specialmente dai più giovani, in maniera impropria come semplice intercalare, servendosi per la maggiore di epiteti o espressioni volgari. Il sardo è molto più di questo e noi tutti dobbiamo aiutarlo nelle sue varie sfaccettature e varietà dialettali a continuare ad esistere tramandandolo con fierezza alle prossime generazioni.

 

Prossimi obiettivi da realizzare o in cantiere?

I buoni propositi per il futuro sono quelli di continuare su questa linea, cercando di migliorare progressivamente, sia per quanto riguarda l’editing che per i contenuti stessi restando sempre fedeli alla natura del progetto.

 

 

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