Oltre la paura

Cari lettori,

bentrovati nella rubrica dedicata al coaching, questo mese voglio parlarvi di cosa è la paura e di come affrontarla dal punto di vista pratico attraverso un semplice esercizio. La paura è una difesa naturale dell’uomo che serve per metterci in guardia rispetto ad un possibile pericolo. Ha radici antichissime e grazie ad essa l’uomo ha potuto difendersi da una serie di pericoli ed evitare tante volte di soccombere. È utile nella misura in cui ci aiuta ad evitare dei pericoli che potrebbero nuocere alla nostra salute e ad evitare di prendere delle decisioni affrettate e non ponderate. Detto questo però la paura tante volte si manifesta come un blocco completo sia dell’attività motoria, sia dell’attività mentale. In questi casi si parla di un congelamento che ci tiene bloccati non rendendoci capaci né di muoverci né di pensare in maniera costruttiva. Dal punto di vista energetico poi, la paura si manifesta come un’emozione che si rivela nel corpo paralizzandoci. Un gruppo di ricercatori ha chiesto a 700 volontari di mettere in evidenza, attraverso un colore, le parti del corpo interessate dalle emozioni. 

Per quanto riguarda la paura i volontari l’hanno individuata nella testa ma soprattutto nel petto dandole un colore fra il rosso e l’arancione. Questo studio ha messo in evidenza che partendo da un pensiero si genera un’emozione e che tale emozione è realmente percepibile attraverso il corpo in una determinata zona. Oltre alla manifestazione nel corpo la paura si manifesta alterando il nostro campo energetico. HeartMath Institute (Istituto di Matematica del Cuore) in California è un centro di eccellenza fondato da medici e ricercatori che ha messo in evidenza come il nostro cuore emetta un campo elettromagnetico intorno a noi generando un toroide (una sorta di ciambella) del diametro di circa 2,5 metri. Questo campo elettromagnetico è percepibile quindi anche dalle altre persone soprattutto quelle che ci stanno più vicine e che vengono ad esserne direttamente influenzate. Tale campo elettromagnetico ha delle caratteristiche molto interessanti poiché si è scoperto che varia al variare dei nostri pensieri e delle nostre emozioni (paura). Quando lavoriamo a stretto contatto di altre persone mettiamo in gioco, seppur in maniera non visibile, il nostro campo energetico andando ad influenzare in tal modo il campo energetico anche degli altri. In tal senso abbiamo una grande responsabilità nel formulare pensieri costruttivi e nel cercare di vivere emozioni positive. Vediamo ora un esercizio pratico. Quando proviamo paura, possiamo fermarci un momento e prendere dei respiri lunghi e profondi chiudendo gli occhi e stando centrati su noi stessi. Per il solo fatto che ascoltiamo il nostro respiro, modifichiamo istantaneamente la qualità dei nostri pensieri. Si è scoperto che nel preciso istante in cui ascolto il mio respiro entrare ed uscire dai miei polmoni, non sono più in grado di pensare. Proprio in quell’istante si verifica un momento di “non-mente” ossia di assenza della mente e quindi dei pensieri (compresa la paura). Questo istante le prime volte è breve ma piano piano si impara ad ampliarlo continuando a respirare e a rimanere centrati sul nostro corpo. In quei momenti di “non-mente”, non esiste in noi nessuna paura, nessun problema, siamo in una condizione di osservatori dei nostri pensieri diventiamo ciò dei “testimoni” dei nostri stessi pensieri. A quel punto succede una cosa meravigliosa per noi: ci rendiamo conto di non essere i nostri pensieri! Ecco che se impariamo a centrarci, a chiudere gli occhi e ad ascoltare l’aria che entra e l’aria che esce dai nostri polmoni, accediamo ad un’energia saggia e antica che ci permette di sganciarci dai nostri pensieri e dalla nostra paura. È un semplice esercizio che richiede solo di essere praticato. Vi suggerisco di provarlo e di tenerlo in considerazione soprattutto quando si tratta di paure bloccanti, che non ci permettono di vedere la situazione per quella che realmente è. Solitamente la nostra mente dipinge grandi catastrofi che nella maggior parte dei casi non si verificheranno mai. In questi giorni di tensione e confusione, la paura è venuta sicuramente a trovarci spesso. Un modo per lasciarla andare per rimandarla da dove è arrivata, è proprio quello di centraci su noi stessi, di ascoltare il nostro corpo ed il nostro respiro. Se lo facciamo siamo sicuramente più lucidi ed in grado di aiutare noi stessi e le persone che ci sono vicine. Questo esercizio ci permette anche di fermarci e di dedicarci anche solo per un minuto a noi stessi, dove ci mostriamo solitamente assenti.

Vi auguro il meglio, buona vita, sempre!

 

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