Al Policlinico le nuove vite nonostante il Coronavirus, forti segnali di speranza

La generosità dei sardi in questo periodo difficile, causato dal Coronavirus, non ha davvero fine. Non solo in termini economici. L’altra notte nel Blocco operatorio del Policlinico Duilio Casula, è stato effettuato un prelievo d’organi da un donatore di 64 anni morto per emorragia cerebrale. La famiglia ha subito dato l’assenso per il prelievo: un fegato e due reni che hanno ridato vita e speranza a tre pazienti sardi. Ovviamente tutti, donatore e trapiantati, sono stati sottoposti, come da protocollo, al test per accertare la loro negatività al Covid-19.

Non tarda ad arrivare alla nostra redazione la gratitudine da parte di uno dei tre pazienti e dalla famiglia di un trapiantato, in quanto attendevano da tanto tempo questo momento. Il gesto di solidarietà arriva nel pieno di un emergenza sanitaria, questo deve essere un monito su quanto ancora si debba fare sensibilizzazione per la donazione degli organi, l’unico modo per dare una speranza di vita a chi è in lista d’attesa.

 

 

© Riproduzione Riservata - Sardegna Società