Donne, gravidanza e maternità

La maternità è un grande cambiamento nella vita di una donna e comprende un bagaglio di emozioni e trasformazioni. Tutto ha inizio con la gravidanza e con i numerosi cambiamenti che la stessa comporta sia a livello fisico che psicologico. Generalmente si dà ampio spazio ai cambiamenti fisici e questo potrebbe far passare la trasformazione del corpo come la più importante e sostanziale. In realtà la gravidanza è un momento complesso in cui avvengono anche grandi trasformazioni e stravolgimenti interiori. In questa fase del ciclo di vita infatti le donne affrontano un processo di ridefinizione della propria identità femminile e si identificano con il proprio modello materno, a volte aderendo in modo fedele al proprio modello di riferimento, altre prendendone le distanze e assumendo una modalità differente. Il passaggio più delicato avviene nel momento in cui le donne assumono la doppia veste di figlie delle loro madri e madri dei loro figli e queste due dimensioni devono imparare a coesistere e a trovare un buon equilibrio. Ma queste ultime due non sono le uniche dimensioni che la donna vive, perché continua comunque ad essere donna, moglie, compagna, sorella, lavoratrice, e tanto altro. La gravidanza è composta da tre trimestri che scandiscono i mutamenti sia della madre che del bambino e servono per prepararsi e predisporsi al cambiamento. Nel primo trimestre vi è la rivelazione: avviene sia la scoperta della gestazione da parte della madre e della coppia, sia la condivisione della nuova notizia con le persone che fanno parte della famiglia e delle relazioni interpersonali e amicali.

In questo momento le riflessioni riguardano i propri legami di attaccamento con le figure di riferimento e, rielaborando le modalità di protezione e di accudimento ricevute, si attivano paure, timori e desideri. Le paure per la salute del bambino e per l’evoluzione della gestazione spesso prendono il sopravvento, infatti la gravidanza è più a rischio in questo momento. Nel secondo trimestre le paure rispetto allo stato di salute si affievoliscono e ciò lascia spazio alla donna di realizzare l’idea della maternità e di vivere emozioni più positive. Nell’ultimo trimestre si avverte maggiormente il cambiamento e l’attesa di vedere il proprio figlio diventa un pensiero dominante: questo è anche il momento in cui il bambino occupa maggior spazio sia a livello fisico che a livello relazionale e simbolico. I nove mesi non sono solamente un periodo di crescita, di sviluppo fisico del feto e di cambiamenti fisico-ormonali ma anche e soprattutto di cambiamenti nell’identità personale e familiare e notevoli variazioni psicologiche che essendo personali, cambiano per ogni gravidanza. In una prospettiva ancora più ampia, quando in una coppia arriva un figlio cambiano tante cose e l’intero sistema familiare viene trasformato e modificato. La donna assume assieme al proprio partner il ruolo di genitore prendendosi cura materialmente ed affettivamente del bambino con l’aiuto di familiari, amici ed esperti. Ma non sempre gli aiuti sono presenti e una neo mamma può trovarsi ad affrontare ulteriori difficoltà legate alla distanza perché vive in una città lontana dalla propria famiglia d’origine e dalla rete di relazioni che avrebbero potuto sostenerla. A volte, e capita più spesso di quanto si pensi, le energie sono poche e anche se presenti non sempre si riesce ad affrontare tutto questo nel modo migliore.

Spesso la gravidanza viene dipinta come un momento magico e allo stesso tempo naturale e fisiologica e come se non fosse nulla di eccezionale, anzi banalizzata e descritta come una cosa che hanno fatto tutti e anche in tempi più difficili. Ciò fa sentire la donna in colpa nel dover chiedere aiuto o nel non sentirsi in grado di gestire le innumerevoli difficoltà che deve affrontare quotidianamente. Accanto al ruolo genitoriale deve mantenere inoltre attivo il ruolo coniugale, che non va trascurato, cercando di ristabilire un nuovo equilibro nella coppia. La nascita di un figlio comporta infatti inevitabilmente una rivoluzione di tutto lo stile di vita, delle regole, delle abitudini e della quotidianità. Tutto ciò non sempre avviene con facilità e spesso l’arrivo di un figlio determina uno squilibrio difficile da gestire: come si può affrontare meglio questo momento bellissimo ma anche impegnativo e complesso? È importante che la gravidanza venga riconosciuta come un’esperienza intensa sia a livello fisico che emotivo e psicologico. Tale condizione riguarda in modo particolare la donna ma è fondamentale che ci sia condivisione e attenzione da parte del partner e della famiglia che assieme hanno un ruolo notevole nel sostegno della madre. I segnali da cogliere sono diversi: un’alterazione del tono dell’umore, difficoltà nel prendersi cura del bambino, ansia, senso di colpa e inadeguatezza.

 

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