Non ho potuto salutare mia madre

Caro direttore

sono giorni tremendamente pesanti sotto tutti i punti di vista, aggiungendo il fatto che ho perso qualche settimana fa mia madre a causa di questo male. Mamma era anziana aveva le sue patologie ma si sa quanto bisogno abbiano gli anziani:  di coccole, attenzioni, sguardi, conforto e amore. Tutto questo ci è stato vietato.

Non abbiamo potuto salutare nostra madre per l’ultima volta, non abbiamo potuto asciugarle le lacrime, non abbiamo potuto incoraggiarla, è morta di paura più che di Coronavirus. Mamma era una grande donna di fede quanto avrebbe voluto un congedo umano e non ristretto molto distaccato in fretta e furia.

La mia lettera non intende andare contro le disposizioni emesse dal Governo formulando critiche varie, ci mancherebbe, semmai la rabbia che questa che era definita una semplice influenza ci ha portato via un pezzo di noi.

Non possiamo dire di aver perso più di 10.000 persone, abbiamo perso dei pezzi della nostra vita, non numeri ma volti, essere umani talvolta fragili che con altre patologie hanno incontrato la morte. E’ una rabbia che ti logora dentro, non ti capacita. Ora speriamo che alla fine di questa tragedia possiamo salutare con il giusto calore ed affetto mia mamma che ha fatto tanto per gli altri.

 

Grazie per questo spazio. Annalisa

 

 

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