La coltivazione delle patate, dalla semina alla raccolta

In questo articolo vi parlerò della coltivazione delle patate, dalla semina alla raccolta. Questo è il periodo ottimale per cominciare ad approcciarsi alla coltivazione di questo tubero, siccome il momento propizio per la semina della patata è a partire da metà marzo e varia anche in relazione della varietà del ciclo colturale, se più tardivo o precoce e devono esserci temperature minime di 8-10°C con un optimum di temperatura tra 12 e 20°C. Questo ortaggio si semina ponendo nel terreno direttamente i tuberi, in quanto questi rispetto ai semi garantisce uno sviluppo più rapido e sicuro. All’atto della semina i tuberi di patata vanno messi a 10 cm di profondità, distanziando le file tra loro di circa 70-80 centimetri, mentre lungo la fila dovrete mantenere una distanza di 25-30 centimetri l’una dall’altra, lasciando alle piante lo spazio corretto per far filtrare la luce e per consentirne l’accrescimento. Se i tuberi delle patate sono abbastanza grandi con un peso maggiore di 50 grammi, possono anche essere divise, moltiplicando cosi la semente e una regola da rispettare è che ogni pezzo di tubero pesi almeno 20 grammi e abbia un minimo di due gemme. Si tenga presente che il grosso delle gemme sta su un lato, e bisogna quindi tagliare facendo spicchi nel senso giusto, per evitare di ottenere pezzi privi di gemme, eseguendo tagli netti. Prima della semina dovrete preparare il terreno, vangandolo a fondo perché si presenti smosso e drenante e può essere utile distribuire del letame maturo circa un mese prima dell’impianto, interrandolo nello strato superficiale del suolo. L’operazione di impianto è molto semplice in quanto con la zappa dovrete tracciare il solco, che deve seguire le distanze del sesto di impianto, all’interno del quale si può distribuire dell’humus di lombrico,  ma si può anche decidere di accontentarsi della concimazione di fondo già effettuata. Si pongono quindi i tuberi alla giusta distanza, facendo attenzione a non rompere eventuali germogli, dopo di che potrete coprire con la terra di risulta. La concimazione riveste un ruolo assolutamente fondamentale nella coltivazione della patata in quanto è una delle orticole più esigenti in termini di nutrienti. In una coltivazione biologica, come dovrebbe essere quella a livello hobbistico, l’obiettivo è di rendere la terra sana e nutrita, perché una terra fertile, ricca di sostanza organica e di microrganismi, consente alle piante di crescere correttamente ed avere buone produzioni, nell’ottica di assicurare un terreno ricco e vitale anche nel lungo periodo. Bisogna infatti considerare che il loro ciclo colturale è lungo e che di conseguenza consumano molte risorse durante la loro crescita. Nella coltivazione biologica delle patate, si impiegano solo concimi di origine naturale, per cui sostanze organiche o minerali come l’azoto che serve per la crescita della pianta, mentre fosforo e potassio servono per la buona formazione dei tuberi. Una buona concimazione di fondo può essere fatta con il compost e il letame che devono esser ben maturi ad una dose di 4-5 Kg/m2. Per aumentare il potassio si può somministrare anche un poco di cenere di legna, in dose però moderata. Alla semina possiamo aggiungere al suolo dello stallatico pellettato. Quando le piante di patata raggiungono un’altezza di 15-20 cm è consigliato spargere nuovamente qualche manciata di stallatico pellettato o un concime organico a base di borlande, che contiene potassio, ripetendo l’operazione dopo circa un mese.

In estate conviene interrompere le concimazioni siccome le piante stanno terminando il loro ciclo, destinando le loro risorse alla maturazione dei tuberi. Normalmente la produzione è di 3-4 kg di tuberi di patate per metro quadro di terreno coltivato. Se volete le patate novelle dovrete raccogliere quando la pianta è ancora verde, altrimenti normalmente si raccolgono una volta che la pianta si secca ingiallendo completamente in quanto a questo punto il tubero è perfettamente formato. Il tempo di maturazione è in funzione della varietà di patate, delle condizioni climatiche della località e della stagione vegetativa. Il sistema più semplice e infallibile per capire quando è ora di raccoglierle è quello di eseguire un campione. Un metodo per capire se una patata è pronta è quello di strofinare la buccia e se non si stacca facilmente vuol dire che momento di raccogliere è arrivato. Le patate sono commestibili anche prima di questo punto di maturazione, quindi potrete eseguire una raccolta scalare, però ricordate bene che solo la patata ben maura si conserva per mesi senza problemi. La raccolta fisicamente va eseguita con una forca, sollevando la zolla di terra sotto la piantina, scovando tutti i tuberi. La sua coltivazione può sembrare magari all’inizio un po’ complicata da attuare in tutti i suoi accorgimenti, ma fidatevi che non lo è affatto e se seguirete queste semplici regole, vedrete che anche voi otterrete degli ottimi risultati.

Nei prossimi articoli continuerò a parlare di orto ma anche di giardino, di alberi e di altri temi legati alla natura.

 

 

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