La scuola a casa mia

Sono innumerevoli le incertezze che questa feroce emergenza mondiale continua a provocare, trasformando i nostri giorni e le nostre routine, confinandoci tra le mura domestiche nello scompiglio più intenso e spesso doloroso, senza tregua. In questo periodo di forti distanze, di controlli e di contromisure, anche la scuola ha sospeso temporaneamente le sue attività, costringendo migliaia di bambini e bambine a restare in casa, col sapore di una vacanza che però tanto vacanza non è. Il mondo scolastico ha subito reagito attivandosi con tutte le risorse disponibili per il proseguo delle attività seppure non in presenza, facendo ricorso alla nota didattica a distanza, di cui tanto si è parlato in questi giorni. Indubbiamente un adeguato intervento didattico a favore di tutte le maggiori fasce d’età, ma per i più piccoli? All’interno dei cosiddetti “servizi educativi per l’infanzia” che vanno dai 0 ai 3 anni, dove vengono predisposte un gran numero di attività fondate sul gioco e sul contatto tra pari, i piccolissimi e le loro famiglie si sono ritrovati all’improvviso senza più alcun tipo di supporto scolastico e anche qui, numerose scuole dell’infanzia si sono date da fare per poter raggiungere anche i più piccoli attraverso l’utilizzo di tutti gli strumenti che la tecnologia oggi è in grado di offrirci.

Tra queste, un coraggioso team di insegnanti appartenenti alla Fondazione Istituti Riuniti di Ricovero Minorile di Cagliari con il coordinamento psico-pedagogico della Dott.ssa Adele Meirani, ha realizzato in autonomia divertenti video multimediali all’interno dei quali vengono suggerite a bambini e genitori attività e giochi per trascorrere insieme queste giornate. Tale strumento rappresenta non solo uno speciale intrattenimento quotidiano per i più piccoli ma anche un potente stimolo comunicativo per poter discutere con loro su quanto sta accadendo, cercando di aiutarli a comprendere. Così, laddove i bambini non posso raggiungere la scuola-edificio, è la scuola-contesto ed entrare in casa, attraverso favole, canzoni, giochi e filastrocche interpretate da buffi e spiritosi personaggi che hanno il volto delle loro insegnanti più appassionate. L’originalità di questa proposta risiede nella brillante capacità d’integrazione fra l’utilizzo più ampio della tecnologia e l’attenzione particolare alle dinamiche psico-pedagogiche tra bambino-adulto e bambino-insegnante, dove l’aspetto di continuità della relazione tra loro viene mantenuto e potenziato.

Se oggi la resilienza è una delle risposte più adatte all’emergenza in atto, poter contare su questo tipo d’interventi è sicuramente un modo per trascorrere questo tempo ritrovando nuovi modi per stare uniti seppur distanti e cogliendo tutte le opportunità di miglioramento che questo periodo ci suggerisce.

 

 

Riproduzione Riservata

 

© Riproduzione Riservata - Sardegna Società