Bonus bebè e asilo nido: due importanti contributi per le famiglie

La legge di bilancio 2020 (Legge n. 160/2019) ha confermato l’assegno di natalità rimodulandolo con nuove soglie ISEE. Il bonus dal 2020 spetterà, in applicazione del principio “universalistico”, anche per ISEE superiori a 40.000 euro e/o in assenza di ISEE.

Per ogni nuovo nato nel 2020 verranno erogati i seguenti importi:

– in presenza di ISEE inferiori a 7.000 euro, l’importo riconosciuto sarà di 160 euro al mese per il primo figlio e di 192 euro al mese per il figlio successivo al primo;

– in presenza di ISEE superiori a 7.000 euro ma inferiori a 40.000 euro, l’importo riconosciuto sarà di 120 euro al mese per il primo figlio e di 144 euro al mese per il figlio successivo al primo;

– in presenza di ISEE superiori a 40.000 euro, l’importo riconosciuto sarà di 80 euro al mese per il primo figlio e di 96 euro al mese per il figlio successivo al primo.

La domanda va inoltrata per via telematica e, di norma, una sola volta per ciascun figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo.

La Legge di bilancio ha rinforzato anche il bonus asilo nido. Infatti, rispetto ai 1.500 euro che sono stati erogati nel 2019 si arriverà a 3.000 euro annui.

Nello specifico, gli importi che verranno erogati per il pagamento delle rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati sono i seguenti:

– 3.000 euro annui per ISEE inferiori a 25.000 euro;

– 2.500 euro annui per ISEE compresi tra 25.001 e 40.000 euro;

– 1.500 euro annui per ISEE superiori a 40.001 euro.

Il medesimo contributo, alle medesime condizioni, verrà assegnato alle famiglie con bambini al di sotto dei tre anni impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche. Condizione necessaria è che il genitore conviva con il figlio per il quale è richiesta la prestazione.

Come per il bonus nascita, la domanda andrà presentata in modalità telematica attraverso sito web dell’INPS (tramite dispositivo PIN dell’INPS, SPID o Carta Nazionale dei Servizi), tramite contact center multicanale oppure rivolgendosi ad un patronato.

 

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