Assicurazione Infortuni per le casalinghe: L’ INAIL richiede l’obbligatorietà

La legge che impone l’obbligo per tutte le donne e uomini, che svolgono attività domestiche in maniera continuativa e d esclusiva, a titolo gratuito e senza alcun vincolo di subordinazione, di stipulare una polizza assicurativa contro gli infortuni domestici, entro il 31 gennaio era prevista la scadenza per il pagamento del premio, che da quest’anno è raddoppiato (da 12 a 24 euro). Le casalinghe sono coloro che si occupano del proprio nucleo familiare, residenti nel medesimo ambiente in cui dimorano, incluse eventuali case vacanze purché nel territorio italiano. Tutti i cittadini e le cittadine che risultano “casalinghi”, non ancora in età pensionabile hanno oggi l’obbligo di assicurarsi. L’INAIL ha proposto una polizza dal ridotto costo di 24 auro all’anno, per tutte le casalinghe tra i 18 e i 67 anni di età. Ovviamente dato il costo parecchio ridotto del contratto offerto da INAIL le condizioni per accedere a rimborso in caso di lesioni fisiche, queste devono esser riconosciute per un 16% di invalidità permanente, in precedenza la percentuale era del 27%. E’ comunque corrisposta una tantum di 300 euro nei casi in cui l’infortunio non raggiunga la percentuale di invalidità del 16%. Mentre nei casi più gravi di invalidità totale, verrà corrisposta all’assicurato una rendita permanente. Nel contratto rientrano tutti gli infortuni occorsi nell’ambito domestico, incluse le piccole riparazioni elettriche o idriche. La polizza è obbligatoria anche per gli studenti che non lavorano e sono residenti al di fuori della casa familiare, e si occupano dell’ambiente domestico in cui vivono per conto proprio, non percependo alcun reddito.

Nell’obbligo sono inclusi anche tutti i giovani diciottenni che sono in attesa della prima occupazione lavorativa e coloro che percepiscono una pensione ma non hanno compiuto i 67 anni, vale anche per i cittadini stranieri senza occupazione che risiedono in Italia, per gli ex lavoratori in mobilità o disoccupazione e per coloro che svolgono un’attività lavorativa stagionale pertanto non continuativa nel corso dell’anno, in quest’ultimo caso la copertura ha validità esclusivamente nei mesi in cui non si svolge l’attività lavorativa. Possono essere presenti più casalinghe nello stesso ambiente domestico, ad esempio madre e figlia, in questo caso entrambe dovranno sottoscrivere il contratto. Chi non raggiunge un tetto annuo personale pari a €.4648,11 annuale o €9296,22 familiare è esonerato a dover stipulare il contratto, previa dichiarazione di condizione economica precaria. Inoltre sono esclusi da tale obbligo coloro che svolgono lavori socialmente utili, suore, preti e tutti coloro che prestano attività nel campo religioso, tirocinanti o borsisti. Essendo obbligatoria ovviamente è prevista una sanzione, commisurata al premio, per chi non stipula il contratto senza dovute motivazioni (vedi lo status economico).

Benché quella proposta dall’Inail, sia una buona copertura, resta comunque una copertura pressoché minima, che non riconosce agli assicurati un risarcimento per gli infortuni al di sotto del 16% (se non i 300 euro che comunque a volte non sono sufficienti neppure per sostenere eventuali spese mediche sostenute per curarsi). Sarebbe sicuramente opportuno, integrare la polizza dell’Inail, con una copertura più completa per gli infortuni con almeno un’invalidità permanente tra il 3 e il 5%, in cui vengano anche rimborsate eventuali spese mediche.

 

 

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