Musica classica 2.0

Concerti social ai tempi del coronavirus: quando la condivisione riempie di note i nostri silenzi.

 

Il mondo della musica – ma non solo quello – sta facendo una lunga pausa a seguito del Decreto emanato lo scorso 8 marzo dal Governo, su cui siamo tutti informati. Eventi, spettacoli, tour sono sospesi fino al 3 aprile. E pure i teatri, le sale da concerto debbono osservare tali restrizioni. Rispettiamo tutti le regole, stiamo a casa.

Eppure in molti hanno pensato che la cultura e la musica non si potessero fermare. Vi raccontiamo perciò l’iniziativa, bella e provocatoria, del portale web Quinte parallele, dedicato alla divulgazione della musica colta. Liberi da ogni pregiudizio nei confronti del mondo digitale e delle nuove forme di comunicazione, hanno pensato di sfruttare al meglio le risorse che ci provengono dalla realtà tecnologica che viviamo. È nato così l’ampio progetto #MusicGoesViral: in streaming (e cioè “in diretta web”) sui loro profili social verranno trasmessi gratuitamente numerosi concerti di musica classica. Un mese circa di appuntamenti per impedire che la musica languisca, per rendere questi drammatici giorni di isolamento meno difficili. Per continuare a fare della musica quell’importante rito sociale collettivo, senza la presunzione di sostituire l’esperienza dal vivo con quella virtuale. Ma, preso atto che la situazione contingente ce lo impedisce, possiamo provvisoriamente fruirne anche a distanza, proseguendo quel dialogo interiore che solo l’ascolto musicale sa stimolare. Due celebri musicisti italiani sono i testimonial del progetto: la giovane pianista Beatrice Rana e il violoncellista Giovanni Sollima.

Ad inaugurare i concerti è stato Orazio Sciortino, il 9 marzo alle 21.00, con un récital pianistico dedicato a Liszt e Brahms. Ieri sera è stato invece il turno del Quartetto Henao (composto dai violinisti William Chiquito e Soyeon Kim, dal violista Stefano Trevisan e dal violoncellista Giacomo Menna). In programma due pagine del repertorio cameristico per quartetto d’archi estremamente ricercato: il Quartetto n. 11 in Fa minore op. 95 “Serioso” di Beethoven e il Quartetto in sol minore op. 10 L 91 di Debussy. Due concerti di rara intensità e freschezza. Il calendario proseguirà nei prossimi giorni con altri grandi nomi, tra i quali citiamo Francesco Libetta, Roberto Prosseda, Maurizio Baglini e Silvia Chiesa, Alexander Lonquich, gli stessi Sollima e Rana. Per i dettagli sui prossimi appuntamenti potete collegarvi alla pagina web http://quinteparallele.net/ o potete consultare i relativi profili su Facebook e Instagram.

A dimostrazione che la musica italiana è viva e sta bene, che la bellezza può essere contagiosa, o meglio virale (in barba al coronavirus!), altre importanti istituzioni musicali hanno deciso di ispirarsi alla proposta eretica del team di Quinte parallele e di proporre anche loro una serie di eventi in streaming: l’Accademia di Santa Cecilia, il Teatro Regio di Torino, il Carlo Felice di Genova. E speriamo che la lista possa crescere ancora. Basta fare una semplice ricerca online per recuperare tutti i dettagli e i relativi programmi.

In tempi così incerti e precari, la musica può essere per tutti una potente risorsa. Facciamole posto nelle nostre giornate: riempirà un po’ del silenzio in cui siamo precipitati, arricchirà di gioia le nostre anime, ci farà sentire meno soli. E ricordate: #lamusicanonsiferma!

 

 

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