Dalla peste alle flotte dei francesi, Cagliari si affida nuovamente al suo Sant’Efisio

Da ieri nella Chiesa del Santo Stampace, il simulacro del Lonis è stato messo vicino al Crocifisso con l’accorata preghiera: “Ancora una volta Efisio intercedi per noi in questo momento particolare. Tanti si invocano a te, ora ancor di più, sei la speranza che non ci deluderà mai, sei il protettore delle genti di Sardegna… abbi pietà di noi, liberaci da ogni male, in particolar modo dal flagello di questo virus. Fiduciosi di una tua intercessione ti giungano tutte le nostre intenzioni”.

A Cagliari  nel 1656 l’amministrazione Comunale fece al Santo guerriero un voto: «Se fosse riuscito a sconfiggere la peste, ogni anno si sarebbero svolti una processione e dei festeggiamenti in suo onore, partendo dal quartiere di Stampace, fino ad arrivare a Nora dove il santo era stato martirizzato». A settembre, le abbondanti piogge fecero scomparire la peste e dall’anno successivo fino ad ora, il 1º maggio, si rispetta il voto fattogli anni prima. Fu scelto proprio il mese di Maggio poiché simbolo di rigenerazione della natura. Così da  363 anni vive ancora nei Sardi il ricordo di Efisio di Elia. Dal 1656 il voto si è sempre ripetuto nonostante lo scoppio della guerra, perfino nel 1943 quando Cagliari rimase distrutta dai bombardamenti.

Dopo 137 anni Cagliari si affidò nuovamente al suo Efisio. Tra il 17 e il 18 febbraio del 1793, la flotta francese comandata dall’ammiraglio Truguet assediava Cagliari con un fitto bombardamento. Il santo apparve in sogno ad una monaca cappuccina e chiese di esser portato sul baluardo del porto a lui dedicato. I Cagliaritani invocarono il loro protettore e le milizie popolari capeggiate da Girolamo Pitzolo respinsero i francesi sbarcati sulla spiaggia di Quartu Sant’Elena. Le truppe abbandonarono il golfo di Cagliari il 26 febbraio 1793. Al Santo venne attribuito il titolo di “comandante supremo dei combattenti”. L’Arcivescovo Mons. Vittorio Melano, su proposta dell’Arciconfraternita di Sant’Efisio e della Municipalità di Cagliari, decreta il 15 gennaio 1794 una processione votiva da farsi per la vittoria sui francesi.

Il voto viene sciolto ogni anno il lunedi di Pasquetta, quando dalla chiesa di Sant’Efisio, il simulacro fa tappa alla Cattedrale di Cagliari.

 

Protettori poderosu
De Sardigna speziali
Liberainosi de mali
Efis martiri gloriosu

 

 

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