Cosa fare in caso di incidente stradale?

Il decalogo dell’Avvocato Salvatore Cappai

 

Tutti noi speriamo che non ci capiti mai di trovarci coinvolti in un sinistro stradale, una spiacevole e talvolta tragica condizione. Però, al fine di evitare che le conseguenze dello stesso siano amplificate dai nostri errori, è fondamentale avere presenti alcuni semplici passi da compiere; evidentemente se si è nelle condizioni psicofisiche per poterlo fare. Come ovvio, non si possono mettere a confronto le situazioni che ci si può trovare ad affrontare nei sinistri con feriti (magari gravi), rispetto a quelle ben più tranquille nelle quali ci si imbatte in un incidente dove rimangono danneggiati soltanto i mezzi. Qui, per evidenti esigenze espositive, proverò ad indicarti 10 comportamenti da tenere (quasi) in entrambi i casi:

1) prima di tutto, tenta di mantenere la calma per gestire al meglio l’emergenza. So bene che è più facile a dirsi che a farsi, ma in tanti casi, per via dell’agitazione fuori controllo, si rischia di causare danni persino maggiori di quelli che già ha provocato il sinistro;

2) metti le “quattro frecce” ed indossa il giubbotto catarifrangente prima di uscire dall’auto

3) posiziona il segnale di emergenza (il triangolo);

4) se la posizione dei mezzi sulla carreggiata genera ulteriore pericolo di scontri con le auto che sopraggiungono, allontanati immediatamente e chiama il 118 e i Carabinieri, la Polizia o la Polizia Locale;

5) non spostare il veicolo dal punto in cui si è fermato a seguito dell’urto. Ti consiglio di farlo solo se i danni ai mezzi sono molto lievi e la loro posizione costituisce intralcio alla circolazione. Prima, però, ricordati di scattare alcune fotografie col cellulare per immortalare lo stato di quiete a seguito dell’urto; 


6) ricorda che, anche se non sei rimasto coinvolto nell’incidente, se ci sono feriti, hai l’obbligo di fermarti e prestare soccorso. Attenzione: se non hai le necessarie competenze mediche non devi in alcun modo toccare o spostare i feriti

7) una volta che tu e gli eventuali feriti siete in sicurezza, verifica se sono presenti dei testimoni. Cerca di capire cosa hanno visto e prendi i loro dati;

8) scatta fotografie ai mezzi coinvolti ed immortala lo stato dei luoghi;


9) in caso di accordo con il conducente dell’altro veicolo coinvolto nel sinistro, compilate congiuntamente il modulo CAI (quello che tanti ancora chiamano CID). Ti consiglio di farlo anche in caso di intervento di una forza di polizia. Il CAI a doppia firma consentirà di abbreviare i tempi del risarcimento da parte della compagnia assicurativa. 


10) se chi ha provocato il sinistro sta scappando, tenta di prendere il suo numero di targa, magari con una foto. Se non hai il tempo memorizza più dettagli possibili sull’automobile e sulla persona del danneggiante. 


 

Compiere questi passaggi ti consentirà di gestire la situazione emergenziale con la massima sicurezza, ma ti garantirà anche la possibilità di non compromettere la vicenda risarcitoria che ne seguirà. In relazione a quest’ultima ti consiglio di non agire mai in autonomia. Rivolgersi ad un professionista del settore è essenziale per evitare errori, molto comuni, nella gestione della pratica; errori che rischiano di compromettere la possibilità di ottenere il giusto risarcimento che ti spetta. Un professionista che si occupa abitualmente della materia ti potrà guidare passo passo (ad esempio nelle fondamentale fasi delle cure e della valutazione del danno), sino alla decisiva trattativa con il liquidatore dell’assicurazione. Oltretutto, nella quasi totalità dei casi, le spese legali e di assistenza sono pagate direttamente dalla compagnia assicurativa, al pari di quelle per il soccorso, per le riparazioni del mezzo e di quelle mediche e fisioterapiche. 

 

 

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