CORONAVIRUS: Ufficiale la chiusura di Scuole e Università

È ufficiale. Dopo le consultazioni avvenute in mattinata tra il premier Giuseppe Conte e i ministri del Governo a Palazzo Chigi, passa la decisione relativa alla chiusura immediata di scuole e università di tutta Italia. Questo provvedimento entrerà in vigore da domani, giovedì 5 Marzo, e avrà validità fino al 15 Marzo.

La decisione del Governo, in accordo con il ministero dell’Istruzione, il ministero dell’Università e della Ricerca e della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), era già stata annunciata in via ufficiosa nelle scorse ore rimbalzando sul web e sui social media fra le svariate testate giornalistiche anche se la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, aveva giustamente raccomandato cautela e conferme ufficiali dichiarando al Corriere della Sera: “Abbiamo chiesto un approfondimento al comitato tecnico-scientifico”.


In queste ultime ore, l’esecutivo nazionale, sentito il parere della commissione tecnico-scientifica – che già nella giornata di ieri, aveva caldamente esortato l’immediata chiusura, per almeno un mese, delle manifestazioni ed eventi sportivi in tutta la Penisola – e del ministero guidato da Roberto Speranza, in accordo con le parti sociali, ha quindi decretato lo stop alle attività didattiche e formative fino a metà mese corrente.

In Sardegna, circa 200.000 studenti delle scuole elementari, medie e superiori, insieme ai quasi 7.000 loro docenti, rimarranno a casa fino a metà mese. A questi, vanno aggiunti anche i circa 35mila studenti universitari, il corpo docente delle due università sarde e il personale tecnico-amministrativo. Si tratta di una decisione molto complessa e difficile quella intrapresa dal Governo Conte che comporterà di certo enormi costi e sacrifici in termini sia sociali che economici. Inutile sottolineare il peso di una mossa di questo tipo, così come anche l’importanza nel contenimento del virus. Il virologo Roberto Burioni ha spiegato: «Quella della diagnosi e dell’isolamento sociale sono attualmente le uniche armi a disposizione che abbiamo per isolare il virus non avendo né medicine né vaccini».

 

 

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