Beethoven 2020: il Conservatorio di Cagliari celebra il gigante della musica

«Una programmazione davvero ambiziosa, di ampio respiro». Così è stato immediatamente messo in risalto l’aspetto più rilevante del X Festival pianistico organizzato dal Conservatorio “G. P. da Palestrina” di Cagliari. Ieri mattina la conferenza stampa, durante la quale è stato presentato il cartellone da parte dei referenti del progetto, alla presenza del Presidente Giovanni Gianluca Floris e del Direttore Giorgio Sanna. L’incontro è stato inaugurato da due brevi interventi dei vertici istituzionali, che hanno rimarcato quanto l’iniziativa non sia solo schietta espressione di un sagace core business, ma incarni la feconda vocazione dell’istituzione cittadina: coniugare – ai livelli più elevati – didattica e produzione artistica. Poi la parola è passata ai docenti organizzatori, Stefano Figliola (primo ideatore), Angela Oliviero e Maria Cristina Secchi, i quali hanno illustrato con grande entusiasmo e convinzione le caratteristiche della fortunata manifestazione, giunta alla sua decima edizione.

Quest’anno l’appuntamento sarà interamente dedicato a Beethoven, assumendo proporzioni che mai aveva avuto finora. Nell’importantissima ricorrenza del duecentocinquantennale della nascita del genio di Bonn (1770), il Conservatorio ha deciso di «mettere in piedi una lunghissima kermesse», con un calendario di ben 25 concerti, dal 4 marzo al 16 dicembre 2020. Verranno eseguiti l’intero corpus sonatistico per pianoforte, tutte le sonate per violino e pianoforte, quelle per violoncello e pianoforte, fino all’integrale dei concerti per pianoforte e orchestra e alla Sinfonia n. 1 in do maggiore, coniugando ambito cameristico e sinfonico. Risulta evidente la mole di energie messe in campo, con uno sforzo organizzativo e di precisione davvero encomiabile. Valorizzando inoltre lo scambio umano ed artistico tra docenti e discenti: per affrontare un repertorio tanto vasto ed impegnativo era d’altronde impossibile non prevedere una stretta collaborazione tra allievi più talentuosi, ex allievi e docenti stessi. Rendendo giustizia all’etica beethoveniana – lo ha giustamente sottolineato la prof.ssa Oliviero –, che concepiva la dimensione artistica, e la stessa vita scolastica, come palestra di vita, in un sodalizio umano e artistico che dovrebbe spingerci tutti a dare il meglio di noi, perché le celeberrime parole dell’Inno alla gioia («Alle Menschen werden Brüder», “tutti gli uomini sono fratelli”) non restino lettera morta. La loro forza è infatti ancora intatta: esse ci parlano con assoluta urgenza. Come urgente, imperitura è la bellezza della musica di Beethoven.

L’attesissimo battesimo, col primo concerto, sarà questo pomeriggio alle 18.00 presso l’Auditorium del Conservatorio: al pianista Giulio Biddau il compito di aprire la kermesse, eseguendo le Sonate op. 10 n. 3, op. 28 e op. 101.

 

 

In foto in pianista Giulio Biddau

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Il costo del biglietto d’ingresso è di 5 euro; la prevendita inizia un’ora prima del concerto.

Per il calendario dei concerti è possibile telefonare al numero 070 493118, consultare il sito internet https://www.conservatoriocagliari.it/ o i profili social del Conservatorio.

 

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