La nostra chiacchierata con “La Fille Bertha”

Nel nostro angolo delle interviste agli ospiti, questo mese abbiamo intervistato “La Fille Bertha” (Alessandra Maria Pulixi). E’ un’artista e illustratrice italiana la cui formazione spazia dalla psicologia, all’illustrazione e alle arti visive.

 

Ciò che ti contraddistingue sono le protagoniste femminili dei tuoi lavori, caratterizzate da uno stile unico che le rende sempre diverse. Come è arrivata questa idea?  Le protagoniste delle mie opere, tra loro eterogenee e dai “toni emotivi” molteplici, sono nate attraverso un percorso spontaneo, caratterizzato dall’espressività personale e dalla sperimentazione. Esse sono guidate da flussi di coscienza e, più che da un’idea, sorgono da una necessità, da un’impellenza, e soprattutto originano da una gamma di emozioni.

 

Come e quando è cominciato il tuo cammino nel mondo dell’arte? E’ stato un susseguirsi ed un concatenarsi di avvenimenti legati a un percorso espressivo personale, i quali sono sorti a partire dalla mia produzione creativa e dalla mia sperimentazione artistica. Un ruolo e un impatto importante è legato alla mia produzione ed espressione tramite le opere murarie: queste hanno impattato sin da subito la mia ricerca personale ed hanno al contempo comunicato con un pubblico casuale e non prescelto, aspetto connesso alla natura intrinseca dell’arte urbana. Rispetto al quando il mio cammino sia iniziato, i percorsi espositivi sono cominciati nel 2011 come precipitato di una ricerca personale che parte qualche anno prima, con sperimentazioni in ambito di serigrafia e stampa su carta e tessuto, di pitture e di opere murarie.

 

Da dove trai la tua ispirazione per i nuovi lavori e i nuovi progetti? Le ispirazioni sono molteplici ed anche connesse al mondo personale ed emotivo, come dicevo. Tutto può essere contaminazione ed ispirazione, sia a livello conscio e, forse anche in modo più interessante e funzionale, a livello inconscio. Oltre a questi aspetti e a queste connessioni con il mondo interno, nel mio percorso ha un alto livello di ispirazione anche il mondo vegetale, in particolare gli aspetti cromatici e di composizione appartenenti al mondo floreale. Più in generale possono avere un grande impatto nelle mie riflessioni e produzioni anche aspetti sociali, sollecitati dalla mia ricerca personale o da temi da esplorare, legati a progetti specifici.

 

Puoi darci una piccola anticipazione dei tuoi prossimi lavori? A cosa stai lavorando in questo periodo? Nella maggior parte dei mesi mi capita di lavorare contemporaneamente a più progetti, ad alcuni di questi a livello maggiormente esecutivo, ad altri a livello di sedimentazione ed ideativo. In questi giorni sto lavorando ad alcune nuove serigrafie che usciranno come serie limitate su tessuto, ed altre opere su carta e su tela, oltre che ad alcune collaborazioni dedicate!

 

Cosa consigli a chi sogna un futuro nel campo dell’arte? Consiglio di sviluppare molto l’aspetto della ricerca personale e quello della propria identità, prima di tutto, essendo curiosi ed aperti verso il mondo, verso il passato ed il presente, verso la contemporaneità e verso la cultura, più in generale. Certamente consiglio di studiare, di sperimentare e di credere in se stessi e nei propri sogni, essendo davvero pronti e disposti a lavorare tanto, perché per sviluppare i sogni ci vuole impegno, costanza, oltre che capacità, contenuti ed espressività.

 

Hai un’opera alla quale sei maggiormente legata? E’ molto difficile scegliere una sola opera, forse anche perché la mia produzione è parecchio vasta e diversificata, posso impulsivamente provare a sceglie tre opere, diverse tra loro. Una è un’opera dal titolo “Protect Me from What I Want”, alla quale sono molto legata per molteplici motivi. Oltre all’aspetto comunicativo ed estetico connaturato all’opera, essa ha rappresentato e rappresenta bene una bella fase di crescita del mio percorso artistico e di quello personale. Un’altra opera è invece “Colorful Queen”, realizzata in un muro a Castello di Cisterna (Napoli). Infine scelgo l’opera e intera capsule collection sviluppata per iBlues, dal titolo “DREAMissimo”.

 

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Biografia dell’artista: La Fille Bertha (Alessandra Maria Pulixi – Cagliari 1984)

Ha studiato tra Cagliari, Vienna e Milano e lavora sia in modo indipendente, che collaborando con gallerie d’arte e agenzie creative. Utilizza diverse tecniche e supporti (muri, tele, carta, digitale, tessuti, legno, stampa) e la sua ricerca si esprime all’interno del panorama dell’arte urbana, della moda, dell’illustrazione. Dal 2012 ha preso parte a numerose mostre collettive e personali, pubblicazioni ed editoriali in musei, fiere, gallerie d’arte, riviste, residenze d’artista, in progetti di arte contemporanea, moda, illustrazione e street art, in Italia, Europa, Stati Uniti, Canada, Cina. Le sue opere, tra gli altri luoghi, sono state esposte presso “La Triennale di Milano” Design Museum, presso “Arte Fiera Bologna”, hanno sfilato presso il “Museo Maxxi”, a Roma, all’interno di “Altaroma”. Il suo immaginario visivo è fortemente popolato da creature dalle sembianze femminili, dai caratteri talvolta animaleschi. Ermetiche, effimere e quasi inafferrabili, le protagoniste delle sue opere sembrano fluttuare in una dimensione atemporale, una sorta di realtà rarefatta, spesso espressa attraverso l’uso di toni pastello. La Fille Bertha stabilisce in tal modo un’espressione personale artistica fortemente legata agli stati emotivi, al subconscio e alla dimensione onirica.

Ha collaborato con: Marni / Red Valentino / Emilio Pucci Junior / Elle Decor / i Blues / Moleskine / Melissa / Kreativehouse / Eastpak / Fondazione Umberto Veronesi / Biblioteca della Moda / Just Cavalli / The Creative Spot Rossana Orlandi / Lancôme / Wycon Cosmetics / Fidenza Village / If Bags / MM Direzioni creative / Desperate Los Angeles / La Triennale di Milano / Bologna Fiere / Reebok / Pixartprinting / Osama s.p.a. / Wood’d Milano / Superchief Gallery Los Angeles / Traffic Gallery Bergamo / P.a.r.o.s.h. / Vans /

Premi e riconoscimenti: – Annual AI Autori di Immagini, Medaglia d’Argento categoria Design (2019) – American Illustration (AI 35 and AI 38 Chosen Winner)

 

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