Come preparo il mio orto?

Buongiorno a tutti, io mi chiamo Nicola Caffi Avogadri e sono un Dottore Agronomo della provincia di Bergamo. Questo è il mio primo articolo per il giornale Sardegna Società in quanto l’inizio della collaborazione è giusto fresca fresca. In questo articolo vi parlerò di come ideare l’orto, la sua preparazione. Molti di voi che si stanno approcciando per la prima volta all’orto o che sono alle prime armi, vorranno sapere come ottenere un orto bello sano e soprattutto produttivo.

Come primo aspetto la scelta del luogo e del tipo di terreno dove coltivare il nostro orto è basilare per ottenere ottimi raccolti. La posizione migliore è ovviamente quella soleggiata o la più soleggiata di cui disponete, garantendo almeno 5 ore di luce solare diretta al giorno, permettendovi di ottenere una crescita rigogliosa, abbondante e soprattutto sana. Un altro aspetto per evitare fastidiosi ristagni idrici. Se il vostro terreno è invece troppo sabbioso l’acqua drenerà troppo velocemente costringendovi a bagnare di più e per ovviare a ciò dovrete aggiungere della terra argillosa fino a giungere a un buon compromesso. Al contrario se invece il terreno è troppo argilloso e quindi trattiene troppa acqua, dovrete aggiungere della sabbia o del terriccio di buona qualità. La concimazione non è solo molto importante ma basilare e potrete farla con letame maturo e meglio se di equino o ovino, stallatico in pellet o compost e migliorando la morbidezza del terreno rendendolo più friabile, concimato, ossigenato e quindi adatto allo sviluppo delle radici. Ricordate che se la coltivazione sarà prossima alla concimazione allora dovrete interrare solo del letame già maturo, mentre se seminerete o pianterete le orticole a distanza di due-tre mesi, allora dovrete utilizzare del letame fresco e nei prossimi articoli vi spiegherò anche il perché e la differenza. Dovremo anche ottimizzare le irrigazioni, limitando al massimo gli sprechi e quindi possibilmente adottando la tecnica dell’irrigazione localizzata goccia a goccia, mediante un tubo di ala gocciolante che si trova in commercio e che dovrete posizionare alla base delle orticole, cosi che l’acqua venga somministrata solo in prossimità della radice.

Il primo passaggio è appunto la preparazione del terreno ed il periodo migliore è all’inizio dell’inverno se avete un orto in pieno campo, ma anche ora va comunque bene. La preparazione del terreno, in autunno o in primavera, consiste nel vangare il suolo, rimuovendo tutte le erbe infestanti, cercando di rendere il terreno il più friabile possibile. A questo punto dovrete pensare bene a quali ortaggi desiderate coltivare e alla quantità. Per la coltivazione di ortaggi primaverili ed estivi, vi posso consigliare di mettere le piantine nel solco, evitando di disperdere acqua, mentre per gli ortaggi invernali è meglio mettere le piantine in cima alla montagnola di terra creata, evitando così fastidiosi ristagni di acqua, che sono molto dannosi per le orticole.

All’atto del trapianto, dovrete considerare anche la dimensione che gli ortaggi avranno poco prima della raccolta cosi da mantenere delle corrette distanze in modo che la piantina abbia più spazio per crescere rigogliosa. La preparazione del terreno è finita, ora non vi resta che scegliere gli ortaggi e trapiantarli. La primavera è il periodo più produttivo siccome ci sono più colture da piantare e la loro scelta sarà in funzione dello spazio che abbiamo a disposizione e dei nostri gusti. Le orticole che si possono coltivare in questo periodo sono moltissime tra cui cipolle, fagioli, fave, fragole, insalate, melanzane, patate, aromatiche, pomodori, aglio, scalogno, spinaci, zucchine e molte altre e una volta valutato cosa coltivare, dovrete scegliere se trapiantarle o seminarle.

Il vantaggio del trapianto e che vi consente lo sviluppo delle orticole anche in periodi non proprio favorevoli, anticipando così la raccolta ed è per questo che anche se il prezzo è maggiore rispetto all’acquisto della semente, il trapianto è l’opzione più consigliata per la maggior parte delle orticole, soprattutto se disponete di piccoli spazi, dove il costo all’acquisto ha un’incidenza minima.

Una volta acquistate le piantine di orticole, come prima operazione dovrete rimuoverle dal contenitore di plastica in cui sono. Ora dovrete fare un buco di qualche centimetro più largo e più profondo del contenitore, dopo di che potrete riporre la piantina con la terra nel buco, avvicinando subito dopo la terra alle radici della piantina premendo un po’ per stabilizzarla, ricreando un piccolo solco.

Quando avrete concluso, dovrete bagnare abbondantemente, facendo attenzione a bagnare la terra e non le foglie, evitando cosi shock termici a causa della differenza di temperatura tra l’acqua di irrigazione e la temperatura esterna, oltre a evitare malattie che influirebbero negativamente sulla loro salute. Il trapianto consente di diminuire moltissimo i tempi di coltivazione ottenendo una produzione sicura e superiore. 


 

Nei prossimi articoli continuerò a parlare di orto ma anche di giardino, di alberi e di altri temi legati alla natura.

 

 

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