Il mondo sonoro dei bambini

Di cosa è fatto il mondo sonoro dei nostri bambini e in che modo questo è capace d’influenzare così fortemente la loro crescita, la loro conoscenza e il loro sviluppo cognitivo? L’importanza della musica per l’essere umano è estremamente fondamentale e ci viene ribadito in ogni dove e ad ogni occasione, ma spesso abbiamo una conoscenza della musica per i più piccoli limitata alle musiche d’ascolto per la loro età e ai principali strumenti musicali, senza considerare più in generale la ricchezza di stimoli sonori degli ambienti in cui il bambino trascorre la sua giornata: a casa, a scuola, al parco, al centro commerciale, in piscina, all’aria aperta, in ogni luogo siamo bombardati da suoni caratteristici che il bambino ha bisogno di riconoscere e nominare per poter poi organizzare la sua discriminazione sonora e la sua memoria uditiva. E noi adulti, possiamo fare tanto per loro in questo contesto, offrendo loro la possibilità di sperimentare in maniera autonoma e guidata l’universo dei suoni che ci circonda, anche se non sappiamo suonare alcun strumento o non sappiamo leggere la musica.

Ragioniamoci, prima ancora di nascere i nostri bambini dal pancione distinguono e ricordano i tanti suoni che provengono dall’esterno, compresa la voce umana, e una volta venuti alla luce essi stessi sono in grado di produrre i loro primi veri suoni con il loro respiro, la voce e attraverso il pianto. Questa continua scoperta non s’interromperà mai ma anzi vivrà continue evoluzioni fino all’età adulta, stimolando il pensiero, la fantasia e l’immaginazione.

L’ambiente musicale del bambino invece, rappresenta tutto quel repertorio di canti e musiche con cui il bambino entra in contatto quotidianamente e che proviene da diverse fonti sonore: la tv, la radio, internet, le canzoni e le sigle del momento, le pubblicità con i loro jingles, i contenuti multimediali di videogiochi e applicazioni varie, i giocattoli con i suoni, i libri sonori, gli strumenti musicali per bambini. Spesso però non ci si preoccupa abbastanza di consentire al bambino di vivere in un ambiente sonoro stimolante e non dannoso, offrendogli continuamente occasioni di scoperta e di meraviglia. E guai a chi ancora discrimina selvaggiamente il suono dal rumore: tutto è suono!

 

 

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