Il meglio in musica del 2019

Come sempre accade quando termina un anno e ne inizia uno nuovo, è il tempo di un ultimo sguardo al passato per poi potersi concentrare interamente sul futuro. Nessun bilancio di fine anno, ma anzi, cercherò di riassumere e focalizzare su quanto abbiamo potuto godere, musicalmente in questo ultimo anno appena trascorso, concentrando l'attenzione sul meglio che ci è stato dato. Nel mondo della musica le classifiche dei brani più venduti non solo sono necessarie, ma dettano il mercato. In Italia chi si occupa di tracciare un quadro della musica più venduta (che siano cd, vinili, album o singoli) è la F.I.M.I. acronimo per Federazione Industria Musicale Italiana, ossia l'organo che rappresenta le maggiori imprese produttrici e distributrici del settore discografico, per un totale di oltre 2.500 marchi tra i più famosi del mondo. In attesa che questo organismo pubblichi la classifica finale del 2019, possiamo però dare un'occhiata a quella del primo semestre e annotare qualche dato: partendo dalla vetta e proseguendo a scendere, il primo album di un artista internazionale a comparire in classifica è quello dei Queen con “Bohemian Rhapsody” sia in 6° posizione che in 8° con la loro “Platinum Collection”. Il primo risultato è semplice da comprendere, sicuramente la musica ha il suo valore ma possiamo affermare che esso è dovuto in grandissima parte al successo ottenuto dal film “Bohemian Rhapsody”. Il secondo risultato ne è conseguenza indiretta: chiunque non conoscesse per questioni di età o scarsa cultura musicale i Queen, dopo il film ha sentito il dovere morale di informarsi.

 

Quindi quale metodo migliore di una raccolta dei loro successi?

Chiaramente il marketing dietro queste pubblicazioni è stato strutturato con precisione, una pianificazione a monte, ma questo è un altro argomento che in futuro se vorrete potremmo trattare, in quanto ricorrente. Tornando invece alla classifica F.I.M.I. gli altri artisti internazionale a comparire nella top 20 sono Lady Gaga & Bradley Cooper con “A Star Is Born (O.S.T.)” in posizione 14° e subito a seguire la prima novità del 2019: Billie Eilish con “When we all fall asleep, where do we go?” il primo album di debutto dell'artista Americana, nata il 18 Dicembre 2001 e campionessa di incassi prima della maggiore età (calcolata secondo i parametri italiani), è oramai conosciuta in tutto il mondo. Billie non è confinabile dentro un genere preciso, spazia mantenendo una componente “weird” costante e con il suo singolo “Bad Guy” è riuscita ad entrare persino nella Billboard Hot 100, ossiala principale classifica musicale dell'industria discografica statunitense, risultato unico al mondo per la sua generazione.

 

Bene, chi sono quindi i restanti artisti della classifica F.I.M.I.? Spuntano nomi noti e meno noti come Ultimo, Salmo, Mahmood, Mengoni, Elisa, Maneskin, Rkomi e altri, uniti come non mai nel rappresentare un quadro italiano che difficilmente si discosta da POP / INDIE / (T)RAP generi che hanno caratterizzato i palinsesti radiofonici e televisivi di questo ultimo anno appena trascorso. Ho iniziato questo colpo d'occhio sul 2019 focalizzando su Italia e quanto le vendite siano cartina tornasole su certi modelli, da questo infatti possiamo riassumere che sembrerebbe, in effetti, che la musica internazionale venga acquistata solo se trattasi di successi estremamente esplosivi, come nel caso di Billie Eilish, o se l'industria cinematografica e il mondo della musica decidono di andare a braccetto, come per i Queen o Lady Gaga. Ma nello scorso anno la musica non si è assolutamente fermata a questo e anzi, in molti tra esperti e testate estere hanno tessuto le lodi ad artisti, molti giovani, che si sono affermati nello scenario musicale e che purtroppo, se non per la bontà di qualche emittente, poco peso hanno avuto nella loro diffusione in territorio italiano. Per citare solo alcuni esempi: “Norman Fucking Rockwell”di Lana del Rey è probabilmente il disco più celebrato dalla critica internazionale di quest’anno. Nel 2019, che rappresenta la fine del primo decennio degli anni duemila, chiude la prima decade di attività della splendida cantante newyorkese, molto ascoltata in Italia, pur avendo solo 34 anni infatti è una delle popstar più note al mondo. Un altro nome in cima alle classifiche della critica internazionale è l'elettro Pop di FKA Twigs, per l'anagrafe Tahliah Debrett Barnettche, con il suo lavoro “Magdalene” ha suscitato l'interesse di tantissimi, anche lei ricordiamo, poco più che trentenne. Per passare invece al rap, Simbiatu Abisola Abiola Ajikawo, rapper londinese di 25 anni e di origini nigeriane, in arte Little Simz, in questo 2019 appena trascorso ha portato una ventata di freschezza nel genere, che incredibilmente per sonorità e metriche ricorda quasi un tuffo nel passato storico ma con quell'estro che ne determina una contemporaneità ineccepibile. Nel genere delle rime e degli slang per eccellenza possiamo trovare un altro artista che ha segnato le pagine dei critici e delle classifiche. Il genere è quello dell'HipHop e il nome dell'artista è Tyler, the Creator, che con meno di 30 anni d'età, se ne parla già come di uno dei più talentuosi e sofisticati artisti del genere.

Questi sono solo alcuni degli artisti TOP del 2019, li conoscevate?

 

 

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