Quattro chiacchiere con Francesca Spanu

L’ospite di questo mese è Francesca Spanu, avvocato, organizzatrice del Festival Letterario del Monreale e nuova autrice della casa editrice “La Zattera”, che ci racconterà qualcosa di sé.

 


Ciao Francesca, e grazie della disponibilità. Sugli scaffali delle librerie è uscito “Dentro la borsa”, il tuo libro d’esordio, edito dalla casa editrice “La Zattera”, di Alessandro Cocco. Il volume sta già riscuotendo un grande successo nei lettori. Vuoi raccontarci qualcosa su questo tuo lavoro?
Ciao Marco, grazie a te per l’opportunità. “ Dentro la borsa” è un romanzo che nasce dalla mia voglia di raccontare una storia che parli di giudizi facili basati sulle apparenze, di scelte sofferte, di aborto, obiezione di coscienza e soprattutto di donne reali e non stereotipate.

 


Svolgi la professione di avvocato, sei un’accanita lettrice, una scrittrice e un’organizzatrice di eventi letterari e culturali. Qual è il tuo segreto per coniugare al meglio le tue tante sfumature?
Sai che ho difficoltà a rispondere a questa domanda? La verità è che io cerco di mettere passione in tutto ciò che faccio e di divertirmi quando è possibile. La lettura in primis, e poi la scrittura e gli eventi letterari sono anche un modo per evadere dalla tristezza e dalle cose negative che inevitabilmente il mio lavoro comporta.

 

Tra gli eventi letterari di cui ti occupi nelle vesti di organizzatrice c’è il Festival letterario del Monreale, che lo scorso anno si è fatto apprezzare come uno degli eventi di punta del panorama letterario e culturale locale. Ha richiamato visitatori da tutta la Sardegna ed è stato impreziosito dalla presenza di validi autori sardi e di illustri ospiti nazionali e internazionali. Ma qual è la filosofia che sta alla base del tuo Festival? Alla base del Festival c’è il desiderio di diffondere e condividere l’amore per la lettura attraverso l’interazione tra autori e lettori in un clima di familiarità e allegria, dove sono bandite invidie, competitività e negatività. Gli autori presenti al Festival oltre ad avere grande talento devono avere voglia di mettersi in gioco e di far conoscere se stessi e le loro opere, trasformando come l’anno scorso San Gavino in una biblioteca a cielo aperto e affollando il Civis tutti i giorni del Festival. Ci tengo a precisare che il Festival Letterario del Monreale non è solo mio, ma dell’Associazione Sorrisi, del mio splendido staff e di tutta la comunità sangavinese incluse le istituzioni.

 

Vuoi svelare ai lettori qualche indiscrezione sull’edizione 2020? L’edizione del 2020 si terrà dal 16 al 19 aprile, e quest’anno ci saranno molte novità a partire dal nome e dal logo che richiama il territorio. Ho deciso di creare la sezione “Fumetti” affidandola a Daniele Mocci e Andrea Pau, fondatori della Associazione “Chine Vaganti” e autori molto conosciuti; la sezione “Poesia” affidata al nostro collega autore Danilo Mallò; ci sarà un evento legato alla lingua sarda tenuto da Manuela Ennas. Poi ho deciso di spaziare tra i vari generi e quindi ci sarà un evento sul romance con Emma Lee Bennet, Felicia Kingsley e Alessia Coppola. Non abbiamo dimenticato i bambini e i ragazzi, e in collaborazione con le scuole abbiamo organizzato dei laboratori di scrittura con Andrea Fulgheri e Giorgio Binnella e di fumetto con Daniele e Andrea Pau che saranno presenti anche con le loro opere. Ci saranno incontri appositi per fasce d’età con Adriano Corona, Livy Former, Roberta Balestrucci, Debora Zucca, Monica Tronci, Claudia Zedda. Poi avremo il traduttore di Stephen King, Luca Briasco, nonché uno dei miglior editor italiani e ne approfittiamo per fare due tavole rotonde su traduzione e editoria, e, per far contento mio marito, ci sarà un evento con Vittorio Sanna per celebrare il centenario del Cagliari Calcio e il cinquantenario dello scudetto. Gli autori ospiti sono davvero tanti quest’anno, provo ad elencarteli tutti sperando di non dimenticarne qualcuno : Piergiorgio Pulixi che farà un evento di apertura la settimana prima del festival e terrà un corso di scrittura noir; Massimo Carlotto, Wulf Dorn, Marcello Fois, il padrino Romano de Marco, Sara Bilotti, Aisha Cerami, Patrizia Rinaldi, Cristina Caboni, Antonio Lanzetta, Luca Ammirati, Davide Mosca, Barbara Baraldi, Vanessa Roggeri, Andrea Cotti, Gaja Cenciarelli, Giulio Neri, Andrea Melis, Paolo Montaldo, Marco Conti (e sì ci sarai anche tu), Giampaolo Manca, Claudia Musio, Giovanna Uccheddu, Virginie Priolo, R.P. Giannotte, Isabella Floris, Luca Masala, Alice Scano, Gianni Mascia, Ruggero Loi, Bruno Daga.

 

Sei una vorace e accanita lettrice. Ma se ti chiedessi di scegliere un solo titolo, quale sarebbe il tuo libro preferito, quello che occupa un posto speciale nel tuo cuore? È davvero difficile, ti dico “La ragazza di Bube” di Carlo Cassola che è il libro che ho letto il maggior numero di volte. Francesca, nel ringraziarti ancora per la tua disponibilità, ti chiedo, per concludere, quali sono i tuoi sogni nel cassetto e progetti futuri. Sono io che devo ringraziarti, mi sono davvero divertita con questa intervista.

 

Progetti futuri? Proprio questi giorni ho iniziato a buttare giù idee per il seguito di “Dentro la borsa”. Sogni? Ci devo pensare, i sogni sono una cosa da prendere sul serio perché ho imparato che prima o poi si realizzano, e finora ne ho realizzato davvero tanti.

 

 

 

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