Le celebrazioni per la Giornata della Memoria 2020

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata ogni 27 Gennaio come giornata per commemorare le vittime della Shoah. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite si espresse a favore il 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria, stabilendo che le celebrazioni ricadessero proprio ogni 27 Gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell'Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

Anche in Sardegna, diverse saranno le manifestazioni in memoria dell’Olocausto nei comuni e scuole dell’isola. Capofila tra queste saranno le due iniziative alla quale l’Università di Cagliari sarà partecipe ed anche organizzatrice con l’evento pomeridiano del Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali.

Durante la mattinata del 27 Gennaio la Rettrice prof. Maria Del Zompo insieme al prof. Aldo Accardo, docente ordinario di Storia contemporanea, saranno presenti all'incontro istituzionale presso il Conservatorio “Pierluigi Da Palestrina” della città capoluogo.

La sessione pomeridiana, a partire dalle ore 16:00 nell’ex Aula Magna dell’edificio “Scienze della Terra” in via Trentino, avrà come titolo Memoria e luoghi della Shoah, organizzata direttamente dal Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali. Fra i partecipanti: il Magnifico Rettore Maria Del Zompo, il Prorettore alla Didattica e Direttore del Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali prof. Ignazio Efisio Putzu, la Presidente della Facoltà di Studi Umanistici prof. Rossana Martorelli, il Prefetto di Cagliari dott. Bruno Corda, il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas e l’assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Cagliari Rita Dedola.

I lavori saranno introdotti e coordinati dai proff. Luca Lecis e Gianluca Scroccu, docenti di storia contemporanea della Facoltà di Studi Umanistici a cui seguiranno gli interventi del prof. Valerio De Cesaris (Università di Perugia) dal titolo Antisemitismo e memoria della Shoah, e del prof. Andrea Corsale (Università di Cagliari), con un contributo intitolato I luoghi della Shoah in Polonia: segni del passato e sguardi contemporanei.

«Sono anni davvero complicati quelli che stiamo vivendo. La storia sta subendo accelerazioni e decelerazioni: è complicato comprendere ed affrontare le situazione dell’attualità se non abbiamo una salda conoscenza del passato e della storia recente» ha detto il prof. Gianluca Scroccu, tra gli organizzatori dell’evento. «Abbiamo intitolato l’evento Memorie e luoghi della Shoah rifacendoci al grande discorso fatto dalla senatrice Liliana Segre durante la visita al famigerato Binario 21 che corre sotto la stazione Centrale di Milano - quello da cui partivano i treni diretti verso i campi di concentramento - ovvero: “è nostro dovere coltivare la Memoria, uno dei vaccini più preziosi contro l'indifferenza”. Abbiamo ritenuto fondamentale anche l’analisi dei luoghi e dei paesi nei quali questa strage organizzata è stata condotta con un approccio interdisciplinare, grazie a filmati e immagini, poiché è vero che i libri e lo studio sono molto importanti, ma spesso quello che più colpisce è la visione, quasi in presa diretta, dell’orrore e della crudeltà dell’uomo».

 

 

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